IL POTERE DELLE RELAZIONI – SECONDA PARTE
di Luca Ferretti
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in questa seconda parte offro delle “ipotesi di lavoro”: cogliete ciò che vi serve
ed il resto lasciatelo fluire
IL GRUPPO
Siamo esseri che amano vivere in gruppo. Dall'adolescenza sino all'età matura questo non cambia e solo alcuni scelgono di vivere la solitudine ed la separazione dai propri simili. Se all'inizio una importanza fondamentale la rivestono i genitori, quando si vive il distacco dagli stessi si entra nella relazione sociale. Tutti abbiamo vissuto con gioia e dolore i movimenti all'interno dei gruppi, la forza che deriva dall'essere appoggiati ed essere riconosciuti ma anche la sofferenza ed il patimento derivante dall'essere esclusi e manipolati. C'è tanto nelle vite di ognuno di noi su questo e se pensate velocemente a quanto accaduto nel vostro passato ed al vostro concetto di cosa sia un gruppo e, non sempre direttamente collegato, cosa sia l'amicizia scopriamo che ci sono davvero mondi infiniti. Non ho la presunzione di addentrarmi in un'analisi delle tante e varie dinamiche che ci sono accadute ma voglio offrire un suggerimento ed un punto di vista ulteriore. Immaginiamo cosa accade agli uccelli quando volano in uno stormo. Penso che molti avranno visto questo fenomeno affascinante che crea un movimento armonico tanto da disegnare delle onde che si muovono nell'aria. La scienza si sta interessando di questo fenomeno che, oltre ad essere non ancora compreso, dentro di noi muove un sentimento profondo: come mai? Cosa ci ricorda questo movimento ed a cosa fa da specchio?
Nell'osservare i rapidi movimenti che attraversano l'onda creata dagli uccelli che volano ci si accorge con evidenza che non vi sia una comunicazione ordinaria tra tutti i componenti. Non un verso, non un movimento d'ala, non un odore potrebbero veicolare una informazione così rapida. Cosa allora crea questa sorta di telepatia per la quale ogni uccello sa esattamente come posizionarsi, dove orientarsi, quanta forza mettere nelle ali? Qui il concetto di campo condiviso ci può aiutare.
IL CAMPO DI GRUPPO
Abbiamo una deformazione nel pensare che sia la mente a controllare tutto e l'origine di quanto poi il corpo compie. Questo è sia vero che falso. Se osserviamo quanto è verificabile dagli strumenti di diagnosi ed analisi medica possiamo individuare lo stimolo elettrico che parte dal cervello, nel quale arbitrariamente si pensa ci sia la mente, e che giunge ai muscoli del corpo. Poiché assimiliamo il cervello alla mente (ma questo non è corretto) potremmo dire che la mente guida l'individuo (anche se animale) e che non vi possa essere una specie di mente di gruppo che guida lo stormo poiché manca un collegamento (che nel corpo è dato dal cervello ed il sistema nervoso). Ciò però è parzialmente incorretto poiché eliminiamo dalla nostra osservazione livelli che possono andare oltre il cervello ed oltre la mente. E lì che è utile portare la nostra attenzione. Si discute molto se la mente sia collegata al cervello e se, invece, possa essere qualcosa di diverso che in qualche maniera si connette ad esso ma non è prodotta dal cervello stesso. Qui ci addentreremmo in tutta la questione molto interessante delle esperienze di NDE (Near Death Experience – esperienze prossime alla morte) nei quali il cervello dei pazienti non ha alcun segnale eppure gli stessi, quando si riprendono, raccontano di esperienze vissute in quello stato con particolari precisi e verificati di quanto accadesse intorno a loro durante il periodo di incoscienza (c'è molto su questo e vi invito a portarvi attenzione). Quindi la mente e la coscienza non sono da identificarsi con il cervello. Il prossimo passo è relativo al Campo: il campo di cui parlo è la mente? Anche qui posso rispondere di no poiché andremmo a sovrapporre diversi concetti che potrebbero creare confusione. Seppure la mente possa avere una natura non locale, come alcuni ricercatori ci suggeriscono anche con risultati di diversi esperimenti, il campo di influenza che è connesso alla nostra individualità ha in sé elementi ulteriori a quelli della mente. Certamente il campo abbraccia la mente cosciente, la mente non cosciente ma anche altri aspetti quali la forza espressa dalle emozioni, il magnetismo e le informazioni che da noi si irradiano nell'ambiente e giungono dall'ambiente stesso (pensate solo alle interazioni tra magnetismo umano e quello terrestre). Difatti quando suggerisco di pensarci come antenne che ricevono e trasmettono dal cosmo informazioni, sottolineo anche come non dobbiamo focalizzarci solo sulle emozioni ed i pensieri, che sono importantissimi, ma anche su altri contenuti del campo. Questi ulteriori contenuti esprimono la loro influenza a tal punto che la mente e le emozioni ne siano influenzate e, per fare un esempio chiaro, vi richiamo il concetto di archetipo. Abbiamo archetipi universali, sociali, individuali. In passati articoli mi sono soffermato su alcuni di quelli che io considero sociali (la piramide, l'obbedienza) che riverberano il loro effetto nell'individuale. L'archetipo dove risiede? Nell'inconscio collettivo? Ma cos'è l'inconscio collettivo e come da esso una informazione giunge nel nostro individuale, nella nostra esperienza di vita? Alcuni forse si chiederanno perchè mi stia addentrando su un terreno di questo genere ma sento importante fornire un appoggio ad alcune considerazioni che voglio poi sviluppare. Abbiate pazienza e chissà che possa aiutarci tutti a compiere un passaggio.
LA TRASMISSIONE DELLE INFORMAZIONI
Quindi esiste un processo per il quale delle informazioni possono considerarsi comuni e disponibili a tutti nel medesimo istante. Questo tipo di acceso alle informazioni avviene come ultimo passaggio, tramite quello che possiamo percepire, attraverso la mente che però non fa altro che tradurre in maniera lineare ed accettabile per il nostro sistema cosciente delle informazioni che giungono da un'altra dimensione di esistenza. Questa dimensione non risente apparentemente delle influenze del tempo poiché si creano quelle situazioni (sincronicità) di contemporaneità intessute di un grande senso e che sfidano la razionalità ed i meccanismi di causa-effetto. Vi sono, inoltre, fenomeni per i quali si riesce ad avere una informazione che proviene dal futuro come le preveggenze-profezie. Se quindi esiste questo “spazio di informazioni” condiviso che emerge attraverso le menti individuali, il campo individuale e collettivo creato dall'intersezione dei singoli campi diviene il canale di comunicazione e trasmissione dati. In pratica nello stormo come nei gruppi di persone avviene una trasmissione dati tra individui che siano in stretta relazione tra loro. Questa relazione può essere data da elementi di connessione presenti nei vari individui che “agganciano” una risonanza tra i singoli. Questa risonanza veicola informazioni che emergono nel mentale ed emozionale influenzando, infine, le azioni. L'input iniziale del movimento risiede, per lo stormo come per i gruppi, ad una dimensione informativa che non subisce le influenze del tempo così come lo percepiamo normalmente e che si irradia nel campo e poi man mano nel mentale degli individui. E' una trasmissione istantanea che influenza il movimento collettivo.
A cosa serve tutto questo, che comunque è nel campo delle ipotesi, al fine di comprendere le dinamiche dei gruppi sociali?
INIZIAZIONE AL GRUPPO ED EREDITARIETA'
Iniziazione è una parola che richiama rituali e passaggi arcaici ma in effetti ognuno di noi vive continuamente delle iniziazioni. Nel suo significato più ampio questa parola indica un ingresso in qualcosa, in uno stato, in un ruolo. Ora quanto ognuno di noi si muove per entrare in un gruppo vive una sorta di iniziazione. Possa essere questa l'aver un certo aspetto fisico, stile di vestito, modo di pensare, passioni comuni, comunanza di una esperienza significativa si crea una sorta di riconoscimento reciproco: si crea un aggancio ed una sintonizzazione. Se volessimo raffigurarci il fenomeno in una maniera visiva potremmo pensare che nel nostro campo appare un certo colore, una certa combinazione che è uguale a quella degli altri appartenenti. Un altro esempio migliore e più aderente a come funzioni un campo è immaginare che colui che vive l'iniziazione acquisisce un suono che è quello del gruppo. Questo suono permette il riconoscimento reciproco a livello sottile ed il passaggio di informazione. Ecco che ci sentiamo coinvolti in un gruppo, ci riconosciamo consapevolmente coinvolti e ne riceviamo benefici come anche limiti: siamo stati iniziati. Le iniziazioni quindi possono essere consapevoli ma anche inconsapevoli.
Dov'è la nostra libertà in tutto questo? Nello scoprire a cosa siamo agganciati e di liberarcene se non è di nostro gradimento! Come fare? Attraverso la comprensione di ciò che quel gruppo ci insegna, ad esempio, od anche un semplice atto di distacco.
Ora non voglio far sentire il peso di questi agganci come fossero dei marchi ma cercare di trovare un modo per comprendere come all'interno di un campo che accoglie l'intera umanità, ci si senta più in sintonia con alcuni piuttosto che con altri.
Oltre alle iniziazioni, cioè a passaggi di acquisizione che si sperimenta più o meno consapevolmente, abbiamo degli agganci non consapevoli con diverse realtà che sembrano tornare alla nostra attenzione come, ad esempio, sentirsi attratti da uno specifico popolo che non si è mai conosciuto, una particolare simpatia con certi animali, una predilezione per certi posti. Chi ama le teorie che parlano di vite passate potrà trovare in questo una certa espressione del possibile susseguirsi di incarnazioni, che porterebbero un individuo a possedere attitudini che derivano da passate esperienze. Ciò può essere una spiegazione ma un'altra da affiancare è quella derivante dall'ereditarietà che ci giunge dalla nostra famiglia. Sappiamo che riceviamo i geni dai nostri genitori e, quindi, dai nostri avi e perchè non accogliere l'ipotesi che riceviamo, letteralmente, la nostra mente da loro e determinate sintonie? Avete mai notato come certe famiglie abbiano una caratteristica che le contraddistingue?
INFLUENZE NELLE RELAZIONI
Ricapitolando sino a qui, abbiamo una serie di influenze all'interno della nostra interiorità che possono dirsi non propriamente nostre: informazioni collettive che giungono dagli archetipi, informazioni che derivano dall'appartenenza ai gruppi ed informazioni ereditarie. Potrebbe sembrare che ciò sia solo limitante ma in queste “informazioni” vi è anche molta forza di quella che sentiamo essere “nostra”. In effetti la nostra personalità raccoglie il prodotto di questo insieme davvero variegato di elementi e ci è difficile separare ciò che è davvero espressione della nostra essenza rispetto a quanto acquisito. Nel mio lavoro prendo in esame diverse tipologie di queste informazioni e ve ne sono una moltitudine ma ai fini del presente scritto penso che già queste siano sufficienti a capire alcune dinamiche. Se quindi stabilisco una relazione con una persona, viviamo un continuo scambio di questi tanti elementi. Nell'incontro quindi possono attivarsi delle combinazioni di elementi che possono essere davvero favorevoli come anche deleteri. Se siamo dello stesso gruppo potremmo avere una maggior facilità di dialogo, condividiamo una base sulla quale costruire un certo tipo di amicizia e collaborazione, viceversa potremmo entrare in conflitto proprio per l'essere di diversi gruppi. Ciò accade a livello consapevole ma anche non consapevole. Questo scambio di informazioni è di una intensità ed ampiezza tale che giungono alla mente ed alle emozioni solo alcuni frammenti e prodotti finali. I campi si leggono reciprocamente, scambiano informazioni e ridanno dei risultati alle consapevolezza coscienti che sono di quelle specifiche persone. Quali siano gli effetti di questo scambio è evidente a livello di quello che accade tra le persone ma anche di quello che accade nelle persone: un incontro può rivelarsi importantissimo per la mia crescita personale poiché nell'altro, nel suo campo, vi può essere un elemento che è in grado di accelerare e facilitare un mio passaggio interiore. Questo elemento può trasmettersi grazie al dialogo consapevole (parlando con una persona apprendo qualcosa che mi è utile e di crescita) ma anche senza che me ne renda ben conto (mi sento diverso dopo aver frequentato un gruppo od una persona). La nostra capacità di comunicazione va approfondita a tutti questi aspetti sottili per comprendere il perchè di certe reazioni interiori che non sarebbero giustificate da quello che è accaduto a livello cosciente.
IL CAMPO RICETRASMITTENTE COMUNE
Ora facciamo un ulteriore passaggio e confido che abbiate ancora voglia di seguirmi. Sono consapevole che rispetto al primo articolo qui ho inserito alcuni collegamenti che forse non sono pienamente accoglibili ma sento che potevamo spingerci, tutti, verso un ulteriore orizzonte. Grazie per la vostra attenzione ed una volta accolto o quantomeno valutata la possibilità che ognuno di noi sia un'antenna che riceve e trasmette attraverso e grazie al campo personale e collettivo, ora possiamo anche concepire cosa possa accadere quando più persone (due od un milione) si uniscano in qualcosa, in un pensiero ed in una emozione: i campi intersecandosi si alimentano a vicenda e crescono ampliandosi ed espandendosi. Come percezione si ha una maggiore intensità del campo. Una serie di informazioni fluiscono istantaneamente dai singoli appartenenti al gruppo a tutti gli altri. Nel gruppo quanto è nostro e quando è altrui diviene sempre più difficile da percepire con chiarezza. In questa unione aumenta il potenziale che può essere accolto dal gruppo. Ogni gruppo è parte del macrogruppo di riferimento (immaginate un popolo) che a sua volta è parte dell'umanità. Ogni appartenente del gruppo ha una sua specifica nota, una specifica quantità di saggezza ed informazioni. Queste vengono condivise e nella dinamica del gruppo, nella coscienza di gruppo e nel campo di gruppo vengono ad unione informazioni prima divise. Se una persona possegga, solo lei, il verde ed un altra il rosso nell'incontrarsi per la prima volta i due colori si uniscono a formare un diverso colore. Se a loro si unisce un'altra persona con un altro colore ecco che il colore risultante cambia ancora. Lo stesso esempio lo possiamo fare con i suoni. L'armonia che ne risulta, quindi, la combinazione finale permette di contattare qualcosa che prima non era contattabile dagli individui. Ecco la forza del gruppo quando è equilibrata e vi è sintonia: permette un passaggio enorme per ognuno poiché lo stato che si raggiunge, per intenderci il colore risultate od il suono finale, una volta conosciuto può essere richiamato nella propria individualità. Ecco che assieme si è superata una staccionata.
Come sentite questo?
Pensate ai gruppi che conoscete: cosa impedisce che questo si verifichi?
IL NUOVO PASSAGGIO: IL POTERE E LA RESPONSABILITA' PERSONALE
Persone armoniche creano un gruppo armonico mentre un gruppo non può creare persone armoniche se queste non compiono il loro personale passaggio. Ritorniamo con questa mia considerazione alla responsabilità che ognuno di noi ha nella propria vita ed in quella altrui. Il percorso di crescita che ognuno compie fa evolvere ciò che la propria coscienza esprime e questo va a confluire nel collettivo. Se certamente vi sono spinte del collettivo che in qualche maniera viviamo sento vero che l'armonia è un prodotto dell'autoriconoscimento: è questo il grande gioiello che offriamo al tutto. Se fosse possibile che un gruppo riesca a trasformare il singolo, forse avremmo un mondo omologato ma non certo migliore. Attraverso la riscoperta della nostra libertà individuale (espressione di potere e responsabilità), navigando in questo mare di influenze noi tempriamo la capacità di riconoscere chi siamo veramente e quindi emettiamo, come informazione, una voce di integrità e di riconoscimento. Essere integro con sé stessi significa aver trasmutato la personalità quanto basta per far emergere la nostra Essenza. Questo permette di inserire nel campo collettivo una specifica informazione che può attrarre e dialogare con i simili e coinvolgere il collettivo in una transizione epocale come quella che stiamo vivendo. Chi ha creato cosa? Il cambiamento ha provocato la crescita delle persone o le persone crescendo hanno creato il cambiamento? Se guardiamo la dimensione più ampia del campo dove, come ricordate, ho detto che le trasmissioni vanno oltre il tempo è possibile immaginare che siamo tutti siamo protagonisti e beneficiari di un passaggio che è già. Stiamo percependo un passaggio importante da una società che per larga parte era in lotta ad un'altra società che sta cercando l'alternativa. Ecco che le dinamiche dei gruppi e dei singoli iniziano ad acquisire questa informazione che prende sempre più forza. Certamente la transizione crea un certo atrito ed è come se da una certa musica si transitasse ad una nuova: in alcuni passaggi si può sentire qualche stonatura. Però nel campo risuona questo messaggio che è un messaggio che viene dal Cuore, dalla nostra Essenza e sta trasmutando tutto ciò che conosciamo. Mi si potrà far notare che la violenza sembra dilagare nella nostra società ma posso dirvi: c'è solo questo? Siete orientati solo su queste informazioni distruttive? Dentro di voi non sentite qualcosa di diverso? Ascoltate quella nuova voce perchè viene dal profondo di voi stessi e sta facendo eco nel cielo. E' tempo che prendiate il timone della vostra nave e la orientate in un'altra direzione. L'influenza deleteria del gruppo sta diminuendo ed aumentando il beneficio che voi, in quanto portatori di un nuovo significato, stato emettendo nel collettivo. Vi è un'alleanza ad un livello che non è ancora stato evidenziato: l'alleanza tra il vostro sé e voi stessi, la personalità quotidiana che vivete. E' una nuova alleanza questa che sta conducendo il collettivo verso nuove direzioni. Tanti più individui hanno raggiunto il contatto con il proprio Sé e tanto più agevole sarà il percorso degli altri perchè avranno “il vento a favore”. Quando si contatta il proprio sé si ama e si diffonde amore. Quando l'amore tocca le persone le trasforma e le aiuta a fare un passaggio nuovo. Ecco il potere delle relazioni al livello più alto: il cambiamento dell'universo è una nuova dinamica nelle relazioni. Relazione tra sé e personalità, tra diverse personalità sino a coinvolgere l'intera umanità. Un nuovo vento sta soffiando ed una nuova onda sta spingendo ed è quella della scoperta di sé stessi.
GRAZIE.
Più scrivo e più mi rendo conto che ci sono ulteriori contenuti da approfondire. Per ora però concludo questa parte qui e vi invito alla prossima!
Luca Ferretti
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