Onorando la vita e l'insegnamento delle persone coinvolte, che sta portano un grande segnale al nostro Cuore ed alle nostre Menti. Condivido alcune prime impressioni in un discorso ampio su ciò che stiamo sperimentando.

IL DISAGIO LA RABBIA, LA PAURA E LA CONFUSIONE NEL MOMENTO DEL CAMBIAMENTO: RI-TROVARE LA VIA NUOVA
In questi giorni stiamo vivendo, più che in altri momenti, la percezione della rottura di un equilibrio. Da anni osserviamo come la situazione di “crisi” stia erodendo con ritmo sempre più intenso il mantenimento delle nostre abitudini. Ciò che accade a livello macro-economico sta portando una evidente difficoltà ogni giorno nel quale ci confrontiamo con le esigenze primarie. Il primo atteggiamento che viene messo in opera è stato ed è quello di impegnarsi per trovare soluzioni. Quando queste soluzioni non danno i frutti sperati si inizia a diminuire le esigenze, andando ad eliminare quelle considerate superflue. Nel frattempo si continua a cercare una via d'uscita. Man mano che la situazione peggiora poiché vi è un collasso di alcune dinamiche prima fondamentali, all'interno della società e delle meccaniche che la facevano muovere in certi ambiti, si continua a guardare ove dirigersi, aumentano le rinunce ed aumentano anche sentimenti di insoddisfazione e rabbia. Questi sentimenti erano presenti da sempre ma in qualche modo rimanevano in uno stato quiescente grazie all'anestetico che ci eravamo somministrati, attraverso il soddisfacimento dei bisogni indotti che la società ci ha man mano trasmesso. Avete mai sentito parlare dello shopping come una cura dalla depressione o lo stress? Od anche dell'uso del cibo per zittire una parte di noi che prova disagio? Alcuni esempi di come la teoria della “pillola magica” non fosse relegata solo nell'ambito della salute fisica, dove si pensa che con qualche intruglio chimico si possa risolvere tutto, ma anche in altri ambiti dove la soluzione si credeva essere data da qualcosa di esterno a noi che, così come ci veniva proposto, doveva essere acquistato. Si è arrivati alla percezione di poter acquistare la felicità non accorgendosi, però, che si stava acquistando una scatola di plastica velenosa. Ora sappiamo, più che in passato, che la soluzione è altrove ma possiamo cadere nella confusione e nello smarrimento perchè ci troviamo senza punti di riferimento.
In questi giorni stiamo vivendo, più che in altri momenti, la percezione della rottura di un equilibrio. Da anni osserviamo come la situazione di “crisi” stia erodendo con ritmo sempre più intenso il mantenimento delle nostre abitudini. Ciò che accade a livello macro-economico sta portando una evidente difficoltà ogni giorno nel quale ci confrontiamo con le esigenze primarie. Il primo atteggiamento che viene messo in opera è stato ed è quello di impegnarsi per trovare soluzioni. Quando queste soluzioni non danno i frutti sperati si inizia a diminuire le esigenze, andando ad eliminare quelle considerate superflue. Nel frattempo si continua a cercare una via d'uscita. Man mano che la situazione peggiora poiché vi è un collasso di alcune dinamiche prima fondamentali, all'interno della società e delle meccaniche che la facevano muovere in certi ambiti, si continua a guardare ove dirigersi, aumentano le rinunce ed aumentano anche sentimenti di insoddisfazione e rabbia. Questi sentimenti erano presenti da sempre ma in qualche modo rimanevano in uno stato quiescente grazie all'anestetico che ci eravamo somministrati, attraverso il soddisfacimento dei bisogni indotti che la società ci ha man mano trasmesso. Avete mai sentito parlare dello shopping come una cura dalla depressione o lo stress? Od anche dell'uso del cibo per zittire una parte di noi che prova disagio? Alcuni esempi di come la teoria della “pillola magica” non fosse relegata solo nell'ambito della salute fisica, dove si pensa che con qualche intruglio chimico si possa risolvere tutto, ma anche in altri ambiti dove la soluzione si credeva essere data da qualcosa di esterno a noi che, così come ci veniva proposto, doveva essere acquistato. Si è arrivati alla percezione di poter acquistare la felicità non accorgendosi, però, che si stava acquistando una scatola di plastica velenosa. Ora sappiamo, più che in passato, che la soluzione è altrove ma possiamo cadere nella confusione e nello smarrimento perchè ci troviamo senza punti di riferimento.
EVENTI CHE PARLANO ALLA NOSTRA COSCIENZA
L'Universo ci parla ed è in realtà un vero dialogo. Oggi accendendo qualsiasi mezzo di comunicazione possiamo osservare come tanti gruppi sociali si stanno muovendo e stanno manifestando il loro disagio. Gli scioperi di questi giorni sono esemplificativi, non sono i primi e non saranno gli ultimi, ma osserviamo una novità: la rabbia viene divulgata, mostrata e sempre più spesso condivisa. In effetti in passato le questioni che creavano disagio ed erano volte ad ottenere dei cambiamenti, che riguardavano un certo gruppo sociale, venivano percepite dagli altri come una rivendicazione di quel particolare gruppo e spesso si risolveva in qualche grigio ufficio o semplicemente non se ne parlava più e si dimenticava. Oggi invece quando ascoltiamo una dichiarazione, osserviamo una protesta, patiamo persino le conseguenze di quello specifico atto veniamo coinvolti ad un livello maggiore. Una grande parte della società ha vissuto e sta vivendo l'impoverimento, la rinuncia, il disagio e la rabbia: ciò crea solidarietà e comprensione nei confronti dell'altro. Certamente in questi momenti di tensione i colori presenti sono molti e quindi possiamo notare come vi siano episodi di violenza e sopraffazione, di “poveri che lottano con poveri”, come anche episodi che ci ricordano la forza di miglioramento che ci spinge tutti.
In questi giorni così intensi siamo stati tutti partecipi di una tragedia, di un evento catastrofico, che ha visto uomini mostrare i valori più alti della nostra natura ed altri che sono scivolati nel caos interiore ed esteriore, dimentico di ciò che si può fare e di ciò che si può dare: La Nave.
Spesso ho parlato di come la nostra vita sia una navigazione e persino di cosa accade quando entriamo in una profonda crisi, durante la quale la nostra nave/personalità si rompe, affonda e ne costruiamo un'altra. Quel mio esempio, che ritengo ancora oggi potente e valido, ora lo abbiamo collettivamente vissuto attraverso una tragedia. Certo è tanto il dolore che circonda gli eventi nei quali persone concludono il loro percorso di vita ed anche se si ha in sé una visione spirituale ed ampia dell'esistenza, siamo tutti toccati da questi episodi nel profondo. In questa tragedia, come ogni fatto umano, possiamo però osservare luci ed ombre.
Il suggerimento che offro è proprio quello di orientare un'attenzione ampia a tutto quello che è accaduto, sia alle ombre ed agli squilibri che alle luci, agli avvisi di una nuova possibilità che si sta aprendo ed alle intuizioni che tutto sta procedendo.
LA NAVE, IL TRASPORTO, IL CORPO SOCIALE
La Nave richiama in noi il sogno di Benessere e di viaggio ma anche quello di novità e scoperta.
Il Trasporto delle merci e dei prodotti richiama il movimento del nutrimento che giunge ove sia necessario e crea Benessere.
LA NAVE, IL TRASPORTO, IL CORPO SOCIALE
La Nave richiama in noi il sogno di Benessere e di viaggio ma anche quello di novità e scoperta.
Il Trasporto delle merci e dei prodotti richiama il movimento del nutrimento che giunge ove sia necessario e crea Benessere.
Con l'espressione "Corpo Sociale" voglio intendere l'insieme che è costituito da ognuno di noi, compartecipi di questa specifica società in questo tempo.
Vi sono collegamenti tra questi elementi che appaiono distinti più di quanto ci si possa capacitare ad una prima osservazione.
In questo momento, con intensità crescente, stiamo vivendo sollecitazioni in tutti i campi e questi esempi (il naufragio ed il blocco del trasferimento delle merci) sono importanti ma non vogliono essere riduttivi di ciò che è ancora più ampio. Certamente a livello mediatico, simbolico e per conseguenze nella nostra quotidianità meritano però uno specifico approfondimento ed attenzione.
In questo momento, con intensità crescente, stiamo vivendo sollecitazioni in tutti i campi e questi esempi (il naufragio ed il blocco del trasferimento delle merci) sono importanti ma non vogliono essere riduttivi di ciò che è ancora più ampio. Certamente a livello mediatico, simbolico e per conseguenze nella nostra quotidianità meritano però uno specifico approfondimento ed attenzione.
Mentre avete guardato le immagini della nave incagliata, delle persone che cercavano la salvezza ed appreso quanto era avvenuto, cosa è successo in voi? A che conclusione siete giunti se ripensate a quanto accaduto ad un "Tempio del Divertimento che crolla travolgendone gli occupanti"? Poiché i simboli e gli eventi collettivi parlano a multipli livelli ognuno di noi ha intercettato e sperimenta uno specifico messaggio, quello più rispondente a ciò che ora era importante per il proprio processo di crescita.
Quando osservate i camion fermi ai lati delle strade, ascoltate le voci di chi protesta, ne apprendete i modi e le ragioni, cosa si muove in voi? Che effetto crea quello che sta accadendo?
Quando osservate altri elementi e parti del corpo sociale che gridano disagio, come i lavoratori che hanno perso il proprio impiego, specifiche realtà territoriali che sono state impoverite e portate ad un livello di paralisi come in Sardegna ed esaminate le ragioni per le quali ciò è avvenuto, cosa si muove nella vostra emozionalità? Quali spiegazioni vi date? Come reagite ed agite?
IL CAMBIAMENTO E' UN ATTEGGIAMENTO
Ho voluto semplicemente richiamare alcuni fatti ed esperienze che stiamo vivendo senza offrire troppe parole a quante già ne sono espresse perchè il mio intento è collegare quanto sta accadendo a noi ed agli altri in un processo più ampio. La società che abbiamo conosciuto con le sue dinamiche e le sue abitudini, fatta di illusioni e manipolazioni ai più ampi livelli, è disfatta. Non è un processo in essere ma è già compiuto. Così poderose erano le forze che annebbiavano la nostra percezione di noi stessi e degli altri che altrettanto poderoso è il processo ora che sta portando a far emergere qualcosa di nuovo. Pensare che si possa ricostituire il vecchio equilibrio è essere fuori dal tempo e dal cambiamento che viviamo. Perseverare nel pensare che le cose “torneranno a posto” se questo “a posto” significa per voi rivivere quello che era nel passato, si è orientati verso la sperimentazione di una maggiore difficoltà e diminuire i potenziali di successo verso il raggiungimento di un nuovo Benessere. Stiamo collettivamente creando un nuovo Benessere e queste immense forze, frutto della coscienza individuale di ognuno di noi con il collettivo, stanno producendo la nascita di un nuovo equilibrio, un nuovo sistema di sostegno e sviluppo. E' tempo di chiarezza ed ora vediamo con lucidità molti aspetti che prima ci erano nascosti. Siamo disillusi su molte questioni che ci avevano avvolto nel passato come una cappa di sonnifero. Il sogno artificiale è crollato e stiamo tornando ai nostri veri Sogni. Cosa è un sogno artificiale? E' la pillola, la soluzione che non contempla il nostro vero potere e la nostra umanità. Il sistema sociale, composto da aspetti economici e culturali, che aveva espresso l'equilibrio che abbiamo conosciuto è disgregato. Da questo disgregamento si sta ricomponendo un nuovo sistema che ha in sé nuove soluzioni ed opportunità. Il naufragio della Nave ci sta trasmettendo molti insegnamenti, antichi e che hanno le loro radici nelle nostre immense profondità, facendo da specchio alla nostra Coscienza che sta evolvendo. Quello che voglio richiamare alla vostra attenzione è il senso della comunicazione e della condivisione di un viaggio. Se nel corpo sociale vi sono alcuni che si pensano superiori agli altri e che credono di poter gestire e decidere anche per gli altri, ciò provoca il disastro. Se nel corpo sociale si condivide la percezione che ognuno sia importante e che tutti cooperiamo nella realizzazione del viaggio, si possono instaurare procedure pratiche di comunicazione ed azione armoniche potendo così affrontare ogni episodio lungo la navigazione ed anche prevedere ed evitare il verificarsi di errori grossolani. La Concordia che naufraga è altamente simbolica nel suo nome: ci ricorda che una concordia sociale basata sulla non considerazione degli altri è sulla illusione collegata ad una falsa percezione di potere (non mi riferisco chiaramente solo alle presunte responsabilità del comandante della nave ma a tutti i livelli di "potere e responsabilità" coinvolti in questa vicenda sino a giungere a noi stessi), è destinata ad impattare contro i limiti di questo schema bloccante. Sino ad oggi abbiamo creato e sperimentato la nostra vita su una concordia sociale anestetizzata e manipolata, dove ha regnato diffusamente in noi e nei rapporti che creavamo una utilizzazione dell'altro per i propri scopi. Questo atteggiamento è la fonte dello squilibrio che poi ha portato alla dissoluzione di quel modello che ora non c'è più. Ciò è una delle radici che poi ha creato il naufragio. Certamente quando dico "disgregato" non significa che sia stato già oltre nel nuovo ma che siamo proprio nel momento in cui scegliamo individualmente e collettivamente il prossimo modello sociale, interiore e pratico. Dentro i nostri cuori e menti abbiamo la visione chiara di cosa sia successo. Il cambiamento ora è una scelta di un atteggiamento.
LOTTERAI E CERCHERAI DI SOPRAFFARE O TRASFORMERAI TE STESSO CREANDO NUOVE OPPORTUNITA'?
Ripeto come il concetto di “lottare per” raggiungere qualcosa è un grande errore che crea una serie di squilibri all'interno del processo di manifestazione del nuovo. La “lotta” richiama un “nemico” e quindi fraintenderemo e creeremo una ricerca di questo nemico, una identificazione ed una uccisione pensando di risolvere così la situazione che viviamo e ritrovare benessere: sappiamo che non è così! Se nella fuga verso le scialuppe e verso il nuovo useremo le nostre energie per correre prima degli altri, buttarli fuori pur di accaparrarci il posto, potremmo non notare la via che è presente per noi ed il fatto che siamo a poca distanza dalla riva.
Cosa stai facendo Ora? Che atteggiamento stai coltivando in te? Come vedi coloro che sono vicino a te ed in generale che giudizio muovi alla società? Ti sei costruito un nemico? Lo stai combattendo? Che sentimento provi? Stai cercando di crearti il tuo castello dove resistere all'assalto?
Proviamo tutti assieme un nuovo atteggiamento: se consideriamo dissolto e senza vita il vecchio sistema come vogliamo il Nuovo? Ora, qui, mentre leggi prenditi del tempo per far emergere da te, dal tuo Cuore e dalla tua Saggezza, l'immagine di come vorresti il tuo mondo. Non parlo di immaginarsi ville, auto e cose poiché queste sono propriamente le illusioni del vecchio sistema oramai dissolto. Parlo delle energie che vuoi che si manifestino puntando soprattutto sui sentimenti che vuoi provare, su ciò che desideri sperimentare: amore, equilibrio, rispetto, riconoscimento, pace, crescita, evoluzione, ricerca, cooperazione e tutto quanto possa emergere in te.
Proviamo tutti assieme un nuovo atteggiamento: se consideriamo dissolto e senza vita il vecchio sistema come vogliamo il Nuovo? Ora, qui, mentre leggi prenditi del tempo per far emergere da te, dal tuo Cuore e dalla tua Saggezza, l'immagine di come vorresti il tuo mondo. Non parlo di immaginarsi ville, auto e cose poiché queste sono propriamente le illusioni del vecchio sistema oramai dissolto. Parlo delle energie che vuoi che si manifestino puntando soprattutto sui sentimenti che vuoi provare, su ciò che desideri sperimentare: amore, equilibrio, rispetto, riconoscimento, pace, crescita, evoluzione, ricerca, cooperazione e tutto quanto possa emergere in te.
Nel tuo spazio mentale proietta il nuovo anche se non hanno una forma definita, fai accedere dentro la tua mente ciò che proviene dal tuo Cuore. Se sei abile con le immagini usale pure ma suggerisco di aggiungere altri elementi: usate il respiro.
Respirate, letteralmente, il vostro vero e grande Sogno.
Un primo respiro e vi assestate e riequilibrate.
Un altro respiro ed entrate nel nuovo, nel potenziale.
Un ulteriore respiro e lo accogliete in voi.
Continuate a costruire questo processo di creazione del vostro Presente. Non proiettate nel futuro con dei progetti od il fantasticare ma vivetelo ora nel Presente come stato d'animo e di coscienza. Mentre respirate accadranno molte cose, osservatele. Percepite lo state che vivete, che sperimentate, e fissatelo come ricordo. Fate in modo di agganciare questo stato a qualcosa che sia per voi familiare in modo da poter ritrovare la via per il vostro Sogno: potrebbe essere il pronunciare una parola, il toccarsi le mani, un colore da indossare o visualizzare.
Incarnate il vostro Sogno Ora: è il tempo della creazione. Il vostro Campo risuonerà di ciò che state sentendo e comunicherà con il Campo degli altri e quello collettivo-universale.
Ci sarebbe molto da dire ma alla fine il processo è molto semplice: “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” (una frase molto conosciuta e che è opportuna).
LA NUOVA VIA
Ecco che quindi possiamo renderci conto che ora le persone stanno lottando tra loro. Il momento è drammatico, dal loro punto di vista, c'è paura. La paura porta la disattivazione delle facoltà superiori e quindi si cade in preda agli istinti ed alle modalità più rozze di azione. La scialuppa che tutti indicano sembra troppo piccola e molti pensano che qualcuno dovrà necessariamente perire. Voi cosa pensate? Cosa sentite? FATE UN RESPIRO ed osservatevi attorno. Ad un certo punto appaiono delle luci, piccole ma indicano qualcosa di vicino a voi. FATE UN ALTRO RESPIRO. Cosa sono? Come mai in mare ci sono quelle luci? Aumenta la calca e le grida. La paura e la disperazione. La lotta e la sopraffazione. FATE UN ALTRO RESPIRO c'è un'altra soluzione, quelle luci sono case e siamo a poca distanza. FATE UN ALTRO RESPIRO si può raggiungere anche senza scialuppa! La via c'è ed è sempre stata lì anche se non era stata vista.
LA NUOVA VIA
Ecco che quindi possiamo renderci conto che ora le persone stanno lottando tra loro. Il momento è drammatico, dal loro punto di vista, c'è paura. La paura porta la disattivazione delle facoltà superiori e quindi si cade in preda agli istinti ed alle modalità più rozze di azione. La scialuppa che tutti indicano sembra troppo piccola e molti pensano che qualcuno dovrà necessariamente perire. Voi cosa pensate? Cosa sentite? FATE UN RESPIRO ed osservatevi attorno. Ad un certo punto appaiono delle luci, piccole ma indicano qualcosa di vicino a voi. FATE UN ALTRO RESPIRO. Cosa sono? Come mai in mare ci sono quelle luci? Aumenta la calca e le grida. La paura e la disperazione. La lotta e la sopraffazione. FATE UN ALTRO RESPIRO c'è un'altra soluzione, quelle luci sono case e siamo a poca distanza. FATE UN ALTRO RESPIRO si può raggiungere anche senza scialuppa! La via c'è ed è sempre stata lì anche se non era stata vista.
Ora avete diverse scelte:
continuare a lottare;
andare in silenzio verso la vostra salvezza;
mentre andate comunicare agli altri quello che avete Visto. Non tutti vi ascolteranno sono presi dalla lotta e dalla paura ma alcuni lo faranno e ciò avrà un effetto benefico per tutti.
Ho fiducia che ognuno di voi mentre si muove e vive la propria rinascita lo comunicherà agli altri, nei modi che sentirete opportuno e soprattutto con l'esempio di ciò che siete: non è tempo di convincere ma di Essere.
FATE UN ALTRO RESPIRO ed entrate nella vostra quotidianità. Guardatevi attorno, guardate le “luci”. Ascoltate la vostra Essenza ed il vostro Cuore che vi farà alzare lo sguardo. Troverete la vostra via: non è quella che sarà adatta per tutti ma è quella perfetta per voi. Condividete questo atteggiamento con gli altri attorno a voi, aiutateli a respirare ed a ritrovare sé stessi. E' semplice: usate la calma, la tranquillità e la lucidità che tutto sta andando bene e muovetevi nel cambiamento.
Stiamo tutti imparando come creare in nostro nuovo mondo poiché il vecchio è naufragato, lasciandoci il più grande insegnamento che mai si potesse immaginare: stiamo ritrovando noi stessi. La Vita è Meravigliosa anche quando si colora di incomprensione e squilibrio poichè si muove verso qualcosa di migliore. "Andare indietro" non è possibile semplicemente perchè quello che individualmente e collettivamente abbiamo compreso non è cancellabile. Siamo ciò che Siamo e lo stiamo ri-conoscendo.
Luca Ferretti
Luca Ferretti
Navigo nella mia vita unito al mio Cuore,
muovendomi verso una nuova Felicità.
Assieme agli altri miei fratelli mi muovo,
mentre tutti creiamo un nuovo mondo.
Sembra solitario il mio procedere
come quello di un gabbiano che affronti la verità.
Ma dopo tanto volare il canto giunge di nuovo,
di colui che nel viaggio ha compreso l'uomo.
Apprendere è della mente che crea malumore,
comprendere è del Cuore che crea vitalità.
Rinnoviamoci tutti nel semplice ridestarsi
della nostra unica ed immensa maestosità.
muovendomi verso una nuova Felicità.
Assieme agli altri miei fratelli mi muovo,
mentre tutti creiamo un nuovo mondo.
Sembra solitario il mio procedere
come quello di un gabbiano che affronti la verità.
Ma dopo tanto volare il canto giunge di nuovo,
di colui che nel viaggio ha compreso l'uomo.
Apprendere è della mente che crea malumore,
comprendere è del Cuore che crea vitalità.
Rinnoviamoci tutti nel semplice ridestarsi
della nostra unica ed immensa maestosità.
IL MIO LIBRO "CUORE RISONANTE"
UNO STRUMENTO PER LA VOSTRA EVOLUZIONE
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http://www.trasformazioneconsapevole.it/appuntamenti-conferenze-seminari.html
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