Essere il Maestro dell'Arcobaleno

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ESSERE IL MAESTRO DELL'ARCOBALENO


Alle volte possiamo sentirci in balia delle onde e non ci accorgiamo che siamo noi la Tempesta. Altre volte sentiamo di essere fermi mentre stiamo procedendo verso il nostro prossimo passo. In questa transizione d'anno che per molti ha colori anche contrastanti, l'augurio che offro ad ognuno di noi è di essere il Maestro dell'Arcobaleno, che riporta Gioia nel nostro Cuore e nalla nostra Esistenza.”

 

Tra oggi ( 21 dicembre 2011) e domani transiteremo attraverso il solstizio che da sempre muove nelle nostre profondita delle forze di cambiamento. Con facilità potremmo approfondire le tante tradizioni che in questo periodo caratterizzano la nostra quotidianità ed immergerci nel passato per poter osservare quanto profondo sia questo sentimento. In questo scritto però voglio offrire degli altri spunti.

 

Difatti questo anno abbiamo una ulteriore poderosa spinta collettiva che arricchisce ancor di più questo passaggio che è l'ingresso di un anno, il 2012, che si è colorato di una particolare forza.

Per alcuni potrebbe sembrare che siamo in attesa dell'aperura dei cieli, per far giungere l'acqua e la tempesta su di noi, poiché in questi ultimi anni così tanto è crollato che potremmo sentire che le fondamenta, le mura ed i tetti delle nostre case non ci potranno più difendere.

Per altri la percezione del crollo delle vecchie strutture è salutata come una liberazione dalle prigioni che per troppo tempo hanno costretto il nostro animo e, quindi, la pioggia diviene amica che accarezza e purifica dopo tanto torpore.

A quale gruppo vi sentite di appartenere e se non vi riconoscete in questi, quale è il vostro Sentire per il prossimo anno?

Stamane, mentre ero ancora nel dormiveglia, mi sono proiettato ad ascoltare, in me, il 2012 ed è stato davvero bello. Molta luce si è riversata nella mia percezione unita al sentimento che saprò navigare tra le onde ed il vento per giungere ove sarà opportuno.

 

Per poter essere di servizio e stimolo a quanti leggono queste righe voglio richiamare una immagine che è sorta successivamente a questa percezione: quella del Maestro dell'Arcobaleno. L'arco di luce colorata che attraversa il cielo dopo la tempesta è universalmente un simbolo salutato con gioia poiché ricorda la presenza di bellezza, armonia e quiete anche dopo che gli elementi si sono scatenati. E' quasi un prodigio l'apparire di tanta magnificenza nel cielo che nasce dall'incontro della tempesta che si ritira e del sole che riemerge da dietro di essa. Sembra quasi un saluto della luce che torna a farsi ammirare nella sua capacità di manifestare la varietà. Nelle nostre vite questa capacità di riportare la Bellezza ove momentaneamente si sia smarrita diviene fondamentale. E' propriamente un atto di guarigione quello che permette di ricreare un equilibrio dopo un apparente sconvolgimento. Certamente tutto è funzionale alla manifestazione della Bellezza perchè se non conoscessimo la tempesta come potremmo poi ammirare l'arcobaleno? La danza degli elementi, quindi, ci richiama ad un'armonia superiore. L'Essere Umano si può sentire escluso da questa armonia ed è questo un limite che deriva dall'essersi separato dall'ascolto di sé e del cosmo. Ciò è ora in via di riscoperta ed attivazione in una sempre più ampia parte di persone, andando a recuperare una connessione consapevole con il movimento universale.

L'arcobaleno ci riporta al passaggio che si ha tra il momento dell'urlo della tempesta alla quiete di una giornata assolata. E' propriamente una esperienza che ci permette di osservare la luce come non potremmo fare in altra maniera. Seppur possiamo scomporre la luce con un prisma, la Bellezza di poter vedere questa multicolorata espressione nel cielo è ineguagliabile. Oltre alla vista abbiamo coinvolte profondità di noi che ci fanno sospirare ed anche oggi, anche se presi dalla frenetica ipnosi sociale, tanto che se appare un arcobaleno molti decidono di fermare l'auto sulla quale si sta viaggiando per osservarlo. E' un miracolo della transizione.

 

In questi giorni nelle quali una delle parole più usate è “crisi” colorandola, nel contempo, di sentimenti di preoccupazione e rabbia, potremmo dire di essere in una tempesta individuale e collettiva. Questa tempesta non è qualcosa di limitato a questi giorni ma espressione di una più vasta forza che sta smuovendo e demolendo le fondamenta di una esistenza che aveva raggiunto l'apice dell'irragionevolezza e della manipolazione. Così come quando richiamiamo con gioia la venuta della pioggia, che pulisca l'aria delle nostre città dense di inquinamento, ora possiamo accogliere questi anni di forte trasformazione come una forma di liberazione. Ciò però va percepito per non perdersi nel sentimento di paura che in molti stanno vivendo.

 

Paura o sicurezza?

 

La paura è una emozione che avviluppa le nostre viscere e la nostra mente, peggiorando la nostra situazione e diminuendo drasticamente la capacità di cogliere le opportunità che ci si presentano.

Assieme ad essa il dubbio di non essere capaci e di non avere delle indicazioni chiare da nessuna fonte, su come muoversi, paralizzano fortemente la capacità di agire di coloro che vengono imbrigliati in questa rete.

 

Lo spazio di sicurezza che possiamo crearci e che possa essere una forte guida nel nostro procedere è lo stesso che il capitano di una imbarcazione ha in sé, quando si trovi ad affrontare il mare ed il vento. L'imbarcazione può essere travolta e schiacciata tra la furia delle onde eppure una guida sicura permette di procedere oltre le difficoltà: dove trovare questa sicurezza?

 

L'ALLEANZA CON IL SE'

 

Una immagne che mi è tornata in mente è quella di colui che ha il timone della nave tra le sue mani e si sente abbracciato e sostenuto da una immensa e grande mano che avvolge le proprie ed il timone: di chi è questa mano? In passato il concetto di Provvidenza ha accompagnato tanta saggezza popolare, nel senso di una benevolenza divina che accompagna le sorti delle persone. Ora questo concetto può essere fatto evolvere ad un livello di maggiore ampiezza e profondità. Noi stessi siamo parte di quella mano e di quella Provvidenza! Ciò non significa sostituire l'umano al divino ma, molto più propriamente, accogliere il divino che è in ogni essere umano come parte della forza che plasma la nostra vita.

 

E' consapevolezza di molti che sussista una frattura tra la personalità ed il nucleo di ognuno di noi, tra personalità e Sé. Ciò è generata da molteplici fattori che differiscono da individuo ad individuo ma la tendenza alla riunificazione e la percezione di qualcosa che manca è certamente comune. Spesso si pone all'esterno di noi ciò che invece cerchiamo in noi. Questo spostamento crea molta sofferenza poiché ci immergiamo in illusioni che non riusciamo mai ad afferrare o ci proiettiamo in falsi orizzonti che una volta toccati ci lasciano insoddisfatti. Il grande passaggio evolutivo che possiamo tutti sperimentare, soprattutto in questa esistenza, è proprio la riunificazione.

 

Essere uniti interiormente è un processo di guarigione ed auto-conoscenza molto importante. Quando si accenna alla necessità di amarsi, si sta indicando proprio questa riunificazione ed integrazione. E' un processo che si sviluppa in diversi passaggi e che può essere accentuato e catalizzato da tutto ciò che ci accade nella nostra vita. Così come nella tempesta possiamo essere in balia degli elementi ed essere travolti, anche in questo processo potremmo vivere del dolore se ci irrigidiamo e cerchiamo di ostacolare il suo sviluppo. Se lo si conosce, invece, si può viverlo con consapevolezza e potremo beneficiare della forza dell'universo che coopera con noi. Saremo capaci di sentire la tempesta come parte di noi, ascoltarla e comunicare con essa al fine di potersi muovere nella maniera più armonica. L'armonia si manifesta nella nostra vita attraverso le sincronicità: eventi che si dispongono a formare “un disegno” ed a “tracciare una via”.

L'unione progressiva con il nostro Sé trasforma la personalità che diviene sempre più capace di accogliere stimoli di grandiosa bellezza che provengono dalla nostra Sorgente. L'essere umano rinnovato emerge da questo processo, come una stella nel cielo notturno.

 

Per tornare a questo periodo che stiamo vivendo ( che nel micro possiamo indicare con quesi prossimi giorni che ci separano dall'inzio dell'anno ma che nel macro possiamo estendere al decennio, trentennio e la nostra stessa intera vita ) ecco che stiamo sperimentando direttamente le forze della tempesta del rinnovamento. Per poter navigare in essa, quindi, è essenziale accogliere quella mano che proviene dal nostro Sé, primo passaggio per l'integrazione con la nostra Sorgente. Osservare e “leggere” gli accadimenti individuali e collettivi da un punto di vista che abbracci le tanti dimensioni di esistenza ci permette di renderci conto di cosa stia avvenendo. Anche se non totalmente chiara la pur parziale percezione dell'armonia, che è alla base degli accadimenti che sperimentiamo, inizia ad emergere. Entrando in risonanza con questa armonia interiore ed esteriore possiamo muoverci nella maniera più favorevole.

 

E' FACILE EVOLVERE?

 

Si pensa che il processo di crescita proceda con semplicità ma non sempre è così. E' innegabile che ognuno di noi possiede una certa dose di rigidità e tendenza a rimanere nello stato che conosce. Questa rigidità provoca una frizione tra forze immani, la nostra volontà (della personalità) con la potenza del cosmo (del quale il nostro Sé è espressione): non stupiamoci se vedremo le “scintille”!

Il processo di evoluzione viene accellerato e si rende più agevole grazie all'amore per sé stessi ed alla percezione di questa poderosa forza di cui facciamo parte. Il concetto di libero arbitrio è da estendere rispetto a quello che comunemente viene inteso poiché la forza di indirizzo della nostra esistenza non risiede solo nella nostra mente ma nel nostro Cuore. Cuore che è diretta espressione del Sé e della sua universale potenza. Lo spostamento dalla mente al Cuore e la funzione di questi separati mondi in un nuovo stato di coscienza è il processo che la presente esistenza agevola con grande irruenza. Le “maschere” che indossiamo possono essere dismesse sia perchè lo decidiamo ed attraverso una progressiva opera di smantellamento ma anche divelte dal tornado. Siamo chiamati a noi stessi, alla nostra vera natura e nessuna forza può impedirlo, nemmeno la nostra volontà.

Chi guida la tempesta? Siamo vittime di un gioco più grande di noi?

Per superare questo dilemma possiamo spostarci a percepire il nostro Sé. Ciò accade ogni volta che ci accorgiamo dell'armonia che c'è negli accadimenti della nostra vita. La sincronicità è solo un piccolo aspetto di questa armonia. Accogliere che si è molto di più di quanto si è pensato è il primo passaggio. Ciò non significa potenziare ulteriormente la personalità ma far sì che questa divenga capace di esprimere una più ampia parte della nostra totalità. Man mano che ci immergiamo in noi, che il nostro Sé pervade la nostra vita, il nostro vero Essere e Potere diviene consapevole. Viceversa possiamo dire che la personalità man mano che viene illuminata dal nostro Sé inizia a vivere un nuovo stato di consapevolezza e libertà.

 

Quello che ci sta accadendo è di essere spinti ad allearci con il nostro Sé, la nostra Sorgente, il nostro Nucleo.

 

LA TEMPESTA VITALE, IL NUOVO SOLE ED IL MAESTRO DELL'ARCOBALENO

 

Attaverso questa metafora ed immagine che ci ha accompagnato, possiamo iniziare a percepire diversamente il periodo che stiamo vivendo. In pratica possiamo divenire i Maestri dell'Arcobaleno e vivere con gioia la transizione tra la tempesta di rinnovamento ed il nuovo sole. Lo volete?

La personalità sarà comunque portata a mutare ma è una scelta ed un processo ulteriore quello di divenire un Maestro dell'Arcobaleno. Possiamo essere parte di quella coscienza che percepisce quanto sta accadendo e se anche non lo capisce, riesce a trasmutare i vari passaggi in occasioni di espansione. In questo senso è Meraviglioso poter essere presenti in questo momento ed anche possedere la consapevolezza per percepirne l'unicità.

 

Siate Maestri dell'Arcobaleno e portate nelle vostre vite la Bellezza che è in voi.

 

E' un augurio, questo, che pur se dato a cavallo del solstizio e nell'avvicinarsi del 2012 va esteso all'intera nostra vita.

Luca Ferretti

 

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Commenti  

 
0 #2 Administrator 2012-02-14 16:19
Grazie a te ed imparo da te: siamo specchi di una grande Sorgente che ha saputo moltiplicarsi ed evolversi nella Bellezza che è Unicità :)
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+1 #1 Angelica Barbieri 2012-02-14 15:33
E' bellissimo vedere come la sincronicità mi ha portata qui e nello stesso tempo, ha dato forza ad una canalizzazione che ho fatto proprio sull'argomento tempesta, un'oretta fa. Grazie...da te c'e' solo da imparare, con umilta' e pazienza( perche' sei ancora piu' prolifco di me). Un po' alla volta mi leggero' le cose che hai scritto.. baci..Angie
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