CUORE RISONANTE E L'EVOLUZIONE
di Luca Ferretti
www.trasformazioneconsapevole.it
Molti si chiedono cosa sia l'evoluzione e molti pensano di avere già la risposta.
Questo pensiero mi è sorto e mi interessa proporvelo come approfondimento. Cosa è per te l'evoluzione? Cosa pensi possa significare per te essere una persona evoluta?
La mente è capace di darci definizioni e di delineare disegni anche molto articolati. In funzione del percorso compiuto davvero la parola “evoluzione” può prendere infinite colorazioni e perdersi in un mare di preconcetti.
Dal mio punto di vista ed osservando la mia vita posso condividere che ho modificato varie volte il mio concetto di evoluzione e di cosa significhi stimolare una evoluzione negli altri. La vita è davvero stupefacente e davvero è importante iniziare a sorridere di più di quanto ci accade. Non capiamo sempre (ed in effetti potremmo dire che capiamo davvero in poche occasioni) cosa sperimentiamo. Ma il “non capire” in qualche maniera deturpa la nostra esperienza? Oppure è un dato di fatto che la vita per gran parte non può essere capita? Se inizi a sospettare che la risposta sia che la vita per gran parte sia incomprensibile.... posso abbracciarti e darti il benvenuto!
L'INCOMPRENSIBILITA' DELLA VITA
La vita è un miracolo che va oltre la nostra visione quotidiana. E' come voler cercare di rappresentare con una matita la bellezza di un arcobaleno: è possibile? Certamente i toni di grigio possono essere usati con maestria ma la luminosità dei colori non può essere riprodotta e trasmessa adeguatamente. In questo senso la nostra mente pur nella sua immensa capacità di rappresentazione ed elaborazioni non può darci quella magia che la percezione può offrirci.
Per percezione intendo qualcosa di molto più ampio di quanto i nostri sensi ci possano offrire e che seppur possa transitare attraverso di questi è qualcosa di oltre.
Percepire con il Cuore può essere un indizio di dove portare il focus della nostra attenzione ed, attraverso questo, accompagnare la mente ad accorgersi di certe cose, aspetti e tendenze che alle volte non è facile rendere consapevoli.
Difatti cosa significa percezione? Se in essa tu includi un concetto di distacco da quanto viene percepito, stai lavorando con il processo mentale che separa, osserva ed elabora. Ma se per percezione iniziamo ad intendere la sperimentazione e quindi “io sono ciò che osservo” ecco che si può aprire uno spazio ulteriore. L'essere ciò che si osserva, l'essere la propria vita, l'essere la propria creazione può richiamare lo stesso senso dell'incarnazione: la nostra vita riflette l'Amore che desidera conoscere se stesso? E' una domanda, questa, che vuole essere uno stimolo e se la vostra risposta potrebbe essere di possibilità od affermativa allora potremmo considerare che il nostro Sé Divino, che esprime ognuno di noi, sta compiendo proprio questo: si sta percependo nella sua multidimensionalità.
PERCEPIRE CON IL CUORE
L'unità con ciò che osserviamo come può essere favorita? Chiaramente essa esiste a prescindere dalla nostra consapevolezza, tanto che veniamo influenzati dall'intero cosmo in ogni nostro pur piccola attività, pensiero ed emozione. Siamo profondamente collegati gli uni agli altri ed a tutto ciò che è. Attraverso concetti quali inconscio collettivo, mente collettiva e campo informativo ho cercato di richiamare in altri scritti questa semplice ma potente considerazione: siamo parte del tutto, per la mente, ma in realtà siamo il tutto, per il Cuore.
Difatti se entriamo a contatto con la nostra Essenza, il nostro Cuore, la Forza Primordiale dalla quale siamo emersi come individualità, possiamo di nuovo percepire questa unità con ciò che appare “altro”. Al momento non riusciamo a vivere la nostra quotidianità pervasi da questa sensazione e spesso ci troviamo a ridefinire nuovamente confini e separazioni ma in alcuni momenti ecco che possiamo diventare tutt'uno con ciò che osserviamo.
Posso suggerire, con semplicità, di ascoltare il proprio respiro e rilassarsi. Prenditi il tempo per ascoltare il tuo cuore fisico, il suo battito nel tuo petto, immergendoti nella vita che pervade il tuo essere. E' un processo fluido che non è guidato dalla mente ma invece dal “lasciare andare la presa”. Ci si può porre in una condizione di aspettativa ma questo è il modo per interferire con il processo. Che sia ciò che sia, lasciate andare e rimanete in ascolto. Quando avrete sentito il vostro Cuore potrete percepire molto altro ad un livello diverso di approfondimento. Create un collegamento tra il vostro Cuore e ciò che vi circonda. Procedete in questa ricerca delle percezione del contatto che tra due entità distinte potrete immaginare di creare. Successivamente dissolvete l'origine da cui siete partiti in questo processo: se siete in contatto, siete uno e non più due. Provate a farlo con un albero, ad esempio. Percepitene la vita e la risonanza che esso crea in voi. Il Cuore Risonante si attiva in un modalità di condivisione. Il Cuore Risonante diventa la chiave di questa ritrovata unità, di questa riscoperta.
CUORE RISONANTE
Per risonanza si intende un fenomeno conosciuto nello studio del suono e di come certi corpi possano comportarsi in determinate situazioni per le quali una vibrazione emessa da uno possa influenzare un altro tanto da creare anche in quest'ultimo la medesima vibrazione: il diapason che sollecitato può influenzarne un altro. L'esempio del diapason può essere esteso, immaginando che il nostro Cuore sia un diapason che possa assumere qualsiasi frequenza, emettere qualsiasi suono e vibrazione e rispondere a quanto viene da altre fonti. Attraverso questa risonanza si crea un sistema, una unità, nelle quali le apparenti separate parti entrano in relazione. La domanda che ti faccio ora è: se due apparenti separate unità possono entrare in relazione non potrà suggerirci che ad un certo livello queste unità, individualità, si fondano in qualcosa di più ampio? Detto questo e stimolata questa riflessione possiamo immaginare il nostro Cuore Risonante come la porta per l'unità: non c'è mente ma esperienza.
ASPETTATIVE E RICONNESSIONE
La mente si prepara e cerca di anticipare ciò che potrebbe accadere in una forma di servizio che ci permette, nel nostro quotidiano, di svolgere molte attività e raggiungere molti obiettivi. Certo è importante sapere che il lasciar aperto un rubinetto possa creare un allagamento in casa e, quindi, ci risulta davvero utile il poter avere questa facoltà di previsione, frutto delle passate esperienze, per procedere alla chiusura della causa del possibile problema e controllare i rubinetti prima di uscire.
Molto diverso è nel caso di una esplorazione di un luogo poiché, seppur ne abbiamo disegnata una mappa che ci guida negli spostamenti, il momento nel quale ci troviamo a passare in un certo posto le informazioni che raccogliamo sono molto diverse da quelle immaginate. Se siamo eccessivamente presi dal pensiero, nel caso di un luogo che sia ricco di arte, potremo concentrare la nostra attenzione su una statua, ad esempio, che abbiamo deciso di cercare e perderci la magia di un fiore che sta sbocciando ai suoi piedi: dov'è l'opera d'arte che più ci può dare benessere? La mente potrebbe individuare nella statua la fonte della meraviglia ma potrebbe mancare di vedere il miracolo che si sta svolgendo in quel momento. Si può dire un fiore di scarsa importanza? La mente forse potrebbe dirlo ma se entriamo nella condivisione e nel contatto profondo potremo scoprire che il fiore “ci parla” ed anche la statua lo fa, noi siamo parte di questa meraviglia nella quale osserviamo la magia di una forma emersa dalla creatività umana che appare statica ma che è sbocciata tempo fa per rimanere ad offrirsi a noi, in questo momento, in armonia con lo sbocciare del fiore che ci ricorda l'eternità della trasformazione della vita. Statua e fiore ed osservatore diventano uno nella meraviglia del flusso del tempo e dello spazio che in un momento unisce proiettandoci nell'armonia del cosmo e donandoci il senso della vita stessa. Essere umano creatore di arte e natura creatrice di arte si riconoscono reciprocamente in un unico.
Tutto questo è oltre l'aspettativa ma può essere colta se ascoltiamo il Cuore e sperimentiamo questa riconnessione con ciò che è.
ENTRARE NELLE ESPERIENZE E STUPIRSI
La vita che ognuno di noi sta sperimentando ci porta in “luoghi inesplorati” dalla nostra consapevolezza. Spesso può accadere che sperimentiamo cose che non avevamo minimamente previsto e soprattutto in un modo non sempre è in accordo con ciò che la nostra mente vuole. Capita continuamente e davvero vengo stupito ogni volta che compio un passaggio nel quale inizio a pormi delle domande: perchè? In effetti la mente ha necessità di comprendere il senso di quanto ci accade poiché è un aspetto di quell'auto-osservazione che il divino, la nostra Essenza, compie su di sé.
Quindi questa multidimensionale opera d'arte che in ogni istante andiamo componendo prende dei colori inaspettati. Sono delle vere e proprie vie queste, di ulteriore approfondimento poiché se accettiamo il fatto che vi sia un'armonia intrinseca, che esiste oltre il tempo e lo spazio, e che mostra il suo volto in ciò che noi sperimentiamo possiamo dire che nulla accade per caso. Certamente questo tipo di “percezione del mondo e degli eventi” sarà di alcuni e non di tutti e forse tu che stai leggendo non sei d'accordo o non lo hai mai effettivamente sperimentato con la tua consapevolezza. Accade però che se ripensiamo agli eventi della nostra vita delle grandi “linee di significato” emergono. Se ciò ti risulta possibile, puoi estendere la percezione di questi collegamenti anche alle piccole cose: ogni battito d'ali e di ciglia dialogano con le lontane galassie. E' solo una questione di approfondimento....sino a dove ti vorrai spingere nella percezione?
Entriamo nelle esperienze e stupiamoci di questa magia!
DALLA TEORIA ALLA PRATICA
Quanto scritto può essere considerata una teoria, una mera speculazione che cerca di creare un senso a qualcosa che non ne ha? Questa è una scelta come molto nella nostra vita che ci porta a considerare degli eventi ed accogliere o meno certi aspetti, formulare considerazione, modificarne altre svolte in precedenza o rimanere “impermeabili” ed indifferenti a ciò che ci accade. Se sceglierai però di compiere un ulteriore passo che questo scritto ha l'intento di agevolare come fare praticamente? La pratica della espansione della percezione attraverso il Cuore può giovarsi di qualche stratagemma come quello della connessione e dell'ascolto del cuore fisico ma anche essere facilitata dall'attività del “fare spazio” nella nostra mente. In molti siamo consapevoli di quanto sia importante il superamento di schemi mentali e zavorre emozionali che sono attive in noi. Quindi un processo di miglioramento della personalità, comunque tu decida di attuarlo, può agevolare in questa espansione. Quanto più riusciremo a liberare spazio, che in realtà significa abbattere paletti e barriere che ci portiamo dietro da tempo, e tanto più potremo sperimentare il flusso. Il Cambiamento può far paura poiché abbiamo una erronea e parziale concezione di noi stessi e quindi cerchiamo di mantenere una nostra individualità difendendo alcune caratteristiche alle quali abbiamo collegato il nostro auto-riconoscimento: ci si potrebbe domandare “cosa sarei io se non facessi più questo?” Questa domanda è spesso posta dalla mente-personalità che ha speso molto tempo ed energie per creare delle strategie di sopravvivenza. A questa domanda si può rispondere con preoccupazione e quindi rallentare il processo di evoluzione o con disponibilità. In questo ultimo caso, transizione dopo transizione e cambiamento dopo cambiamento si può giungere a percepire l'Essenza che è in sé stessi e la natura fluida di ciò che chiamiamo personalità. La risposta potrà divenire “io sono” e ricordare che la vita è oltre la forma che prende in quel momento, la vita non è condizionata nella sua esistenza da quello che è solo uno stratagemma di auto-conoscenza.
La pratica la si compie in ogni attimo della nostra vita nel quale modifichiamo noi stessi. Se osservi come eri tre settimane fa, tre mesi fa o tre anni fa potresti scorgere quanto sia modificato, quanto sia rimasto e man mano che ampli il ricordo potresti arrivare ad un punto nel quale “non ti riconosci più”...eppure sei tu! Ecco un segnale che c'è qualcosa che va oltre ciò che pensi e che vedi ma che è alla base della vitalità che ti sostiene in questo viaggio. Guardando i passi compiuti puoi renderti conto di colui che cammina: osservando i passaggi che hai vissuto puoi intravedere aspetti del tuo sé. Pratica il cambiamento e guarda cosa accade nella tua vita con occhi nuovi per cogliere ciò che può esserti sfuggito.
Quanto più giocherai con la modifica delle abitudini, delle emozioni e dei pensieri e tanto più percepirai che sei oltre tutto questo. Sappiamo che mutando il pensiero possiamo modificare le emozioni e quindi le azioni ma il pensiero può cambiare sé stesso? E se il cambiamento del pensiero ci stesse richiamando ad una realtà ulteriore sulla quale si può poggiare questo mutamento? Cosa c'è oltre il pensiero che lo sostiene? La Consapevolezza è pensiero od è altro?
Attraverso questo processo di approfondimento e di espansione si può arrivare a percepire quell'unità che si esprime in noi stessi. La nostra Essenza e compartecipe di una realtà vasta oltre la nostra capacità di pensare ma che si può sperimentare.

CasaSocial
Twitter
UpNews
TechNotizie
Tuttoblog
Badzu
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Segnalo
Ziczac



