Che cos'è la Libertà ed a che cosa serve

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CHE COS'E' LA LIBERTA' ED A CHE COSA SERVE

 

se sono libero la vita è più intensa;

se vivo una vita intensa posso attingere ad una più grande creatività;

se sono creativo aumento l'espressione di ciò che sono, migliorando me stesso ed il mondo.”

 

saltoedacqua

 

Un titolo che potrebbe sembrare strano, a leggerlo velocemente, ma è quantomai opportuno.

Accade che molte persone parlino di libertà ma tale parola è diventata un velo che copre una realtà ben diversa, tanto che sento utile approfondire alcuni aspetti di ciò che ritengo essere la libertà e che vantaggio traiamo nell'alimentarla in noi.

Ogni parola che esprima un concetto, possiede diverse dimensioni di significato che si rendono accessibili in funzione dello stato di consapevolezza di colui che accede e, peranto, non vi è una “libertà” uguale per tutti seppure si possano condividere alcune grandi tendenze. Alle volte, però, questa parola è usata ad altri fini, come da coloro che se ne definiscono difensori per poi esserne, il realtà, i carcerieri se non alle volte gli assassini.

Il mio proposito è ora offrire alcuni spunti che possano aiutarci, tutti, ad accedere ad un livello di libertà superiore, che possa trasfondersi nella nostra quotidianità.

Siamo pronti ad essere più liberi?

 

LIBERTA', INTENSITA', CREATIVITA'

Ecco le tre parole chiave che ci accompagneranno in questo approfondimento.

Molto spesso vedo indicata quale espressione della libertà, la possibilità di avere e di fare. Ci si sente imprigionati se non si soddisfano delle richieste indotte dal tipo di società che viviamo e che si installano, come un innesto, all'interno del processo di creazione del nostro volere interiore. Difatti formuliamo dei desideri ma, se andate ad analizzare le vostre aspirazioni dalle più ampie alle più quotidiane e semplici, non è sempre vero che questi siano i più vantaggiosi.

 

Amo fare degli esempi concreti e ve ne propongo alcuni molto chiari.

Più volte ho richiamato l'effetto della pubblicità sulle nostre pulsioni e tendenze ma questa è solo una delle dinamiche, la più evidente. Un'altra molto palese è il fenomeno delle mode che si estendono a livello planetario e condizionano scelte comportamentali di milioni di persone. Queste però sono solo alcune piccole cose a confronto delle grandi tendenze collettive che come onde si espandono sulla superficie del mare dell'umanità e voglio ora richiamare il concetto di “guerre di liberazione”. Tale abile connubio tra parole, permette di inserire l'idea che esista una guerra giusta ed opportuna, quando invece possiamo ben renderci conto di quanto la guerra, in ogni sua forma , sia la negazione dell'umanità intesa come espressione di equilibrio ed armonia.

Quindi quando svolgiamo una scelta di acquisto, una scelta politica, quando decidiamo come vestirci, cosa comperare per cena o come educare i nostri figli, nelle micro scelte come nelle macro decisioni esistenziali è di centrale importanza chiedersi:

questa decisione da cosa è originata?

E' davvero la scelta migliore possibile ed è quello che voglio?

Questo “volere” da dove è sorto?

E' qualcosa che altri mi hanno detto, che ho letto in qualche posto, che osservo fare da altri od è ciò che serve in questo momento?

 

Siamo una società che ha collegato il benessere interiore all'avere cose ed il poter compiere azioni ma spesso non ci rendiamo conto che queste sono preparate per noi perchè siamo indotti a richiederle e perseguirle. L'aspetto terribile è che ci sentiamo inadeguati se non lo facciamo.

 

Ecco alcuni esempi: se avete un'auto antiquata, vi sentite da meno di altri che hanno automobili lussuose o più recenti?

Se indossate un vestito non alla moda, vi sentite a disagio se andate in un posto in cui tutti hanno uno standard molto superiore al vostro?

Se tutti vanno in ferie almeno una volta all'anno, in posti rinomati e voi non potete permettervelo, riuscite a compiere una scelta che vi soddisfi senza sentirvi in competizione o di minor valore di coloro che hanno più ampie possibilità?

Passate molto del vostro tempo ad informarvi di come ci si veste, si mangia, si viaggia, si vive attraverso riviste, trasmissioni, libri che trasmettono certi modelli comportamentali?

 

Potreste già esservi distaccati da tutto questo e se scegliete di comperare qualcosa, se fare una certa scelta o frequentare certe situazioni sociali, siete in grado di essere pienamente voi stessi ma osservandovi in giro, quanti possono dire di riuscire a farlo? Quanta infelicità vi è nelle persone che non riescono a realizzare i loro “sogni preconfezionati”? Quanto dolore è generato dalla crisi economica che non permette più di soddisfare questi bisogni artificiali?

Ecco che emerge, quindi, un aspetto della nostra società che si dice libera ma che è, invece, in una grande prigione collettiva.

 

La libertà, se vogliamo fornire una prospettiva diversa, è connessa alla possibilità di esprimere sé stessi, intendendo con questo la capacità di percepire ciò che realmente è importante per sé, comunicarlo e metterlo in pratica. Se avete sia la possibilità di comunicare che di mettere in pratica ma non avete allenato la capacità di ascoltare voi stessi, il vostro Cuore e Centro vitale, ecco che non potete affermare di essere liberi.

Il fulcro di questo processo di liberazione che ci coinvolge, è una nuova percezione di noi stessi.

 

In passato le persone hanno svolto un grande lavoro di crescita e sviluppo del quale oggi noi tutti beneficiamo e certamente dal punto di vista della comunicazione e dell'agire abbiamo una più ampia possibilità che in passato. Il livello di controllo e di imprigionamento attuate sulle grandi masse, però, si è spostato dall'esterno all'interno. Questo significa che mentre prima avevamo regimi politici che obbligavano i singoli ad adeguarsi a determinate regole, ora il sistema si è evoluto tanto da inserirsi dentro la nostra interiorità e far emergere il “comando” mimetizzandolo da pulsione individuale.

Se andate in un supermercato potreste avere la sensazione di essere liberi di scegliere e che anzi ci sia una grande gamma di prodotti tra cui spaziare ma, se ci pensate bene, l'acquisto è determinato a monte poiché sono presenti solo certe tipologie di beni, seppur diversificate in tante marche colorate ed ammiccanti.

Anche nella scelta delle correnti e dei partiti sembrerebbe che abbiamo grande diversificazione ma non è vero che molte “casacche” sono solo paraventi per medesimi atteggiamenti ed intenti?

Nell'educazione si potrebbe ritenere che per i nostri figli possiamo scegliere molte opzioni ma i libri di storia sono per voi obiettivi ed hanno in sé una prospettiva che non sia del solo vincitore? Tante differenti scuole con dentro, però, i medesimi modelli, che vengono trasferiti alle menti in formazione creando una visione che spesso è molto lontana da quanto accade ed è accaduto.

 

Questo quadro non vuole essere scoraggiante e vi sono anche tendenze di diverso genere ma desidero ricordarvi ciò che già sapete: la libertà non è nell'avere, nel fare e nelle apparenti scelte che si possono compiere. Se non sappiamo chi siamo, se non sappiamo ascoltarci e soddisfare le nostre vere esigenze siamo indotti a divenire ingranaggi del meccanismo sociale, eternamente insoddisfatti, squilibrati ed anche ammalati.

 

Intendo con la necessità di espressione di sé quell'attitudine che si acquisisce quando innanzitutto si sono riconosciute le meccaniche che inducono certi comportamenti, per poi procedere alla loro disattivazione o modifica, affinchè non siamo portati a ripetere meccanicamente certe azioni.

Se avete già notato quanto spesso ci troviamo a pensare sempre le stesse cose e quanto permaniamo in sentimenti di rabbia e dolore, oltre il tempo necessario a sperimentare un passaggio ma alimentandolo dentro di noi e facendolo crescere, vi suggerisco di iniziare al più presto questo processo di alleggerimento poiché la ripetizione dei pensieri ed il permanere in sentimenti disturbanti sono sintomi molto chiaro di una programmazione in funzione e di una ridotta capacità di cambiamento.

Avrete notato, anche, come certe persone rimangono uguali nei loro comportamenti pur con il passare di molto tempo: sono “congelati” in un ruolo che sembrano interpretare e ripropongono una visione di sé stessi che è sempre uguale.

Tutto il lavoro su di sé, che indico quale liberazione dagli schemi mentali e rilascio dei dolori emozionali, è una parte essenziale e preliminare.

Molti ancora sperano che possa accadere qualche evento miracoloso che li cambi ma ciò è un'altra programmazione che tiene lontani dalla nostra vera possibilità di rinnovamento.

Il lavoro su di noi, inteso come alleggerimento di queste dinamiche, va fatto da ognuno. Certo si può essere aiutati e si possono apprendere strumenti efficaci ed io stesso ne propongo ma poi, il lavoro, è sempre individuale ed autonomo.

Quando qualcuno si presenta come soluzione ai vostri problemi, vi invito a guardare quanto lui stesso possa essere vittima di illusioni e rivesta una sua maschera, un suo ruolo o di quanto sia un tentativo di avere dei vantaggi dalla vostra dipendenza.

 

Man mano che la mente si schiarisce e le emozioni vengono guarite, si sperimenta cosa significhi la connessione Mente-Cuore che conduce a quello stato di consapevolezza ampliato che permette di prendere in mano la propria vita e trasformarla.

Una mente libera da programmazioni e condizionamenti è come una lente cristallina che riesce a focalizzare i raggi del sole. Un Cuore aperto e che si è alleggerito dei dolori, è un sole di forza e di creatività. Una mente chiarita unita ad un Cuore aperto sono una forza inarrestabile poiché permettono di trasformare in realtà quanto è suggerito dalla nostra Sorgente Vitale, che è in armonia con il Cosmo intero: il Cosmo risponde all'Amore ed all'Armonia ed i miracoli diventano quotidianità.

 

In questo articolo accenno solamente a questi processi ma è evidente che i lavoro sulla mente è molto ampio, così anche l'opera di alleggerimento dal dolore, dalla rabbia e dagli altri sentimenti che ci distruggono interiormente.

La mente è come un labirinto che quando vi si entra sembra immenso ed in effetti può essere così se ci si perde dentro le sue dinamiche. E' importante tener presente che non è necessario porsi l'obiettivo di una limpidezza estrema ma quanto raggiungere un grado di autonomia maggiore. Medesimo discorso si può estendere per i dolori accumulati che non intendo dire siano tutti da approfondire e guarire, in una ricerca alle volte molto lunga ed eccessivamente minuziosa, ma creare uno stato che possa mantenere un equilibrio maggiore di quello al quale siamo abituati.

Ho sperimentato che quando la mente ed il cuore iniziano a cooperare, si compiono dei balzi nella propria evoluzione che permettono di superare tante cose anche non prese in esame direttamente.

Suggerisco di seguire le grandi linee e tematiche della propria vita e, dalla risoluzioni di quelle, avrete una conseguente risoluzione di altri aspetti minori.

Altre volte si può intervenire su qualcosa di relativamente marginale ma che offre, una volta risolto, una energia interiore importante per più grandi passaggi: non c'è regola ma l'importante e non rappresentarsi questo percorso come lunghissimo ed infinito. Si possono ottenere risultati anche in un tempo breve, a patto di lavorare con la giusta determinazione al cambiamento.

L'alchimia del cambiamento, voglio ricordarlo, esige quale ingrediente fondamentale l'amore per sé stessi che è un catalizzatore di enorme forza.

 

INTENSITA' DELLA VITA, CON UNA MENTE CHIARA ED UN CUORE APERTO

Nella seconda parola, intensità, voglio esprimere un effetto che vedrete man mano che sperimenterete dei passaggi nel miglioramento delle meccaniche mentali e ricordi emozionali.

La vita cambierà e si rinnoverà, poichè non sarete più stancati da dinamiche ripetitive e che vi tolgono energia, non subirete il ripetersi di pensieri ricorrenti e comportamenti abitudinari, i vostri sentimenti non inquineranno il vostro mondo interiore.

La qualità della vita non è data da cosa si fa ma dal come lo si fa e con quanta consapevolezza si sperimenti cosa ci si presenta.

Tutta l'energia che prima si disperdeva in un'autoafflizione ora diventa disponibile per orientare in maniera diversa la propria esistenza.

La co-creazione alle volte è stata fraintesa, immaginandola come possibilità di creare ciò che la mente desidera ma, se ci pensate, cosa accade se avete un pensiero indotto?

Certamente lo sentirete come vostro e tenterete di creare quella esperienza seppur non sia la migliore per il vostro Essere. Alcune volte si riesce a creare ciò che si pensa ma altre sembra essere attivo un filtro, questa volta a nostro vantaggio: un filtro che risiede ad un altro livello.

Uso la parola vantaggio nel senso dell'utilità più elevata in termini di evoluzione e non, quindi, di soddisfazione di desideri superficiali. E' esperienza di molti, difatti, che pur adottando tanti accorgimenti, impegno e determinazione non si riesce a raggiungere ciò che ci si era prefissato. Perchè? Suggerisco che se si opera contro ciò che realmente è essenziale per noi, non riusciremo a cambiare davvero la realtà nonostante quanto affermato “dai venditori di tecniche” che sono, anche essi, spesso vittime dello stesso fraintendimento. Si opera, difatti, in disarmonia e quindi non può essere creato ciò che desideriamo.

La forza co-creativa risiede nel Cuore che esprime la voce del nostro Essere e non nella Mente che, al più, è un'ottima esecutrice: come in mancanza del motore, il veicolo non si può muovere così n mancanza dell'ascolto del Cuore la vita non potrà migliorare ed essere di nostra soddisfazione. Il potere più grande nella nostra vita risiede nella nostra Sorgente Vitale e quanto ci muoviamo in sintonia a con essa giungono le cose che ci servono.

E' essenziale che iniziamo tutti a mettere al Centro il nostro Essere profondo, la nostra Sorgente ed il nostro Cuore altrimenti non potremo allontanarci di molto dalla dinamica collettiva.

Quando viviamo con il Cuore e la nostra Mente è al suo servizio, la vita acquisisce una intensità senza paragoni poiché il tempo racchiude molte esperienze significative e riceviamo stimoli multipli che si coordinano in un'armonica sincronicità.

Questo è sperimentato da coloro che iniziano un percorso di crescita e man mano lo vedono aumentare. Ciò si verifica in funzione del proprio stato di coscienza ma può accadere di credere che il potere di questo flusso di eventi, sia in una determinata tecnica, procedura, talismano, pratica, rituale od aiuto esterno. Non si percepisce, così, la sorgente del proprio potere e dopo una prima fase in cui le cose sembrano funzionare, poi si ricade nella problematica.

 

La connessione Cuore-Mente va alimentata e rafforzata man mano che si procede poiché si può sempre ricadere in una illusione mentale che simula alcune dinamiche di questa connessione.

Ecco perchè si possono conoscere persone che pur ripetendo insegnamenti spirituali di alto livello o forniscono regole e leggi per il successo, possono essere lontani dall'aver sperimentato un concreto cambiamento nella propria esistenza: ogni rappresentazione teorica è solo pallido riflesso della vera esperienza di vita che esige un ascolto profondo e non filtrato.

 

L'INTENSITA' DELLA VITA PORTA CON SE' LA PIU' ALTA CREATIVITA'

Vivere intensamente, nel significato di essere più presenti in ciò che si fa e sperimentare una più ampia armonia con il cosmo, ha con sé moltissimi doni quali la serenità ed a ciò che potremmo indicare come felicità. L'essere presenti, connessi alla propria Sorgente ed in ampia e profonda comunicazione con il Cosmo intero, permette di far emergere la grande creatività umana. Attraverso questo processo non solo si cambierà la vita personale ma si influenzerà anche il collettivo, apportando il proprio contributo di rinnovamento e di servizio agli altri. Ecco che solo allora saremo davvero di stimolo agli altri perchè non contribuiremo alla trasmissione di modelli obsoleti e disturbanti ma, bensì, avremo in noi e manifesteremo un atteggiamento diverso che permetterà agli altri di osservarlo e riconoscerlo come adatto ed armonioso. Guardando coloro che hanno compiuto questo passaggio, anche se all'inizio non è comprensibile dalla mente che non conosce quell'armonia, creerà un riferimento che potrà essere di grande importanza nel successivo percorso altrui. Questo riferimento non sarà determinato da un insegnamento mentale ma dall'esempio della vita che si svolge.

Ecco che la creatività individuale confluirà nella creatività collettiva così da trasformare la società in una versione più evoluta di sé stessa: anche la mente collettiva evolve grazie al contributo di ognuno.

La creatività permette l'emersione di nuove soluzioni ed i problemi, che prima sembravano insormontabili, trovano una loro via di superamento.

Alle volte ci domandiamo come farà l'umanità a procedere oltre e ci preoccupiamo di come le risorse sembrino non bastare mai.

Questa paura è generata dalla mente che non contempla ciò che deve essere ancora creato e che, in un attimo, può mutare completamente il panorama di sviluppo.

Più saremo liberi e la vita sarà intensa, maggiori saranno le soluzioni creative che verranno trovate per migliorare il nostro mondo.

 

IMPORTANZA DELLE ABITUDINI MENTALI, DEI CONDIZIONAMENTI ESTERNI, DEGLI ARCHETIPI

 

Abbiamo una meravigliosa esperienza di vita da accogliere ma se siamo imprigionati e limitati essa ci sfuggirà. E' banale, forse, affermare che come esseri biologici non siamo eterni ed io ritengo che ci meritiamo il meglio da questa esperienza che stiamo facendo: accadrà che dopo una vita di libertà, intensità e creatività il momento del nostro ultimo respiro, vedrà sul nostro volto il sorriso di un Essere che si è riconosciuto e che ha migliorato il cosmo intero. Non mi interessano le visioni del “dopo” perchè è importante il Qui e l'Ora. Se nell'Adesso sapremo amarci ed amare, quanto verrà successivamente sarà solo in sintonia con quanto compiuto.

 

Le convinzioni e credenze mentali sono ampiamente prese in considerazioni da molte vie di crescita ed alle volte si pensa che le limitazioni siano tutte lì. Come ben sappiamo, invece, l'aspetto emozionale è una espressione di questo campo di coscienza che noi siamo ed è importante liberare ciò che può definirsi come memoria emozionale. Mentre si compie questo, ci si accorge come non sia comunque sufficiente poiché siamo tutti collegati al collettivo ed è pertanto fondamentale interagire e migliorare le dinamiche di comunicazioni con il campo mentale collettivo o coscienza collettiva, che comunica anche attraverso gli archetipi. L'opera che ho svolto in questo ultimo periodo di divulgazione di una relazione non solo “passiva” ma anche “attiva” con gli archetipi, si inserisce in un lavoro molto ampio di liberazione e riconoscimento del nostro sé. Ricordiamo che non siamo solo vittime di meccanismi più grandi di noi ma che, anzi, possiamo interagire e modificarne gli effetti nella nostra vita, migliorando persino le dinamiche globali.

 

Nel percorso delle persone si evidenzia come spesso tutto crolli per una mancanza di fiducia in sé e di amore per sé stessi, che in qualche misura sono aspetti della medesima problematica.

In alcune pratiche ed orientamenti, si tenta di sopperire attraverso un'autoesaltazione ma questa crea più danni che vantaggi.

E' invece grazie ad un'opera attenta per il miglioramento dei pensieri ricorrenti, del giudizio che noi abbiamo verso di noi e del rilascio di vecchie credenze che man mano questa fiducia ed amore emergono. Anche in questo caso l'aiuto di un altro può stimolare pur non essendo essenziale. Quando scegliete qualcuno ascoltatevi molto bene poichè se dentro di voi emerge la voglia di intraprendere un percorso, certamente vi è un dono anche se non sempre dolce. Se però osservate coloro che propongono cercando la natura della persona stessa e non la sua maschera, avrete molte più possibilità di individuare esperienze di armonia.

 

L'alchimia interiore è sempre personale perchè non vi è qualcuno che possa davvero far qualcosa al posto vostro. E' pur vero che attraverso i giochi della mente e l'effetto della vostra fiducia nell'altro, gli fornite parte del vostro potere che può persino creare dei passaggi in avanti. Il vero salto, però, è quando riconoscete voi come fonte del Cambiamento che l'altro semmai può allenare, come un preparatore segue un atleta restando consapevole, però, che l'atleta deve contare soprattutto sulle proprie immense risorse.

 

Quindi i condizionamenti esterni non sono solo nel senso di limite ma anche “di forza”: se ponete la forza in qualcun altro non potrete esprimervi appieno. Sarete aiutati inizialmente ma poi l'altro può esservi di ostacolo perchè potrebbe costituire un barriera che ritenete invalicabile mentre in voi c'è sempre il potenziale di fare quel passo che nemmeno il vostro allenatore immaginava.

 

Nella funzione di riscrittura ed uso attivo degli archetipi si può utilizzare al meglio lo stimolo del collettivo che ha un sé molteplici quadri di riferimento ma spetta a noi interagire con quelli più efficaci e che offrono forza, poiché se non operiamo questa scelta ci ritroveremo a vivere le tendenze più diffuse che sembrano le uniche possibili, quando invece non è così.

“Pensare in maniera nuova” per trovare nuove soluzioni è possibile se il Cuore alimenta una osservazione lucida delle cose e se con la mente si segue la scelta personale, primordiale, di manifestare la propria Unicità.

Siamo tutti diversi ed è strano che pur sapendo questo poi ci si sforzi di divenire come gli altri.

Il nostro benessere è direttamente collegato alla espressione di ciò che noi custodiamo e che spesso dimentichiamo sotto una coltre di pensieri di altri, mode, riferimenti ed illusioni.

 

Luca Ferretti

 

www.trasformazioneconsapevole.it

 

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