26 febbraio 2011

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26 febbraio 2011

 

Una data che segna la mia nascita come essere umano e che non sempre ha avuto per me un significato e non sempre è stata festeggiata.

In alcuni periodi della mia vita non ho sentito l'importanza della data e del ricordo per tanti motivi, come predisposizione personale a non festeggiare ed anche una non abitudine a farlo in famiglia.

Vari “26 febbraio” sono stati avvolti dalla nebbia del tempo e non ne ho ricordo.

Un compleanno che ricordo bene, però, è stato quello dei miei 33 anni, nel quale ho sentito e deciso di vivere in un cambiamento importante.

Per la prima volta decisi di fare una esperienza fuori dalle mie abitudini, nulla di trasgressivo se non volete considerare tale un corso di meditazione, con la ferma intenzione che in quell'anno avrei cambiato la mia vita.

Se qualcuno dubitasse della forza delle intenzioni e delle intuizioni, in questo caso posso dirvi che ne ho avuto una profonda conferma.

Il mio trentatreesimo anno è stato quello che ha visto ribaltare completamente il mio quotidiano.

Non mi dilungherò molto ma basta dire che nessun settore della mia vita è rimasto come era prima, sia a livello interiore che esteriore ho vissuto ciò che alcuni potrebbero definire “un salto quantico” e che io descrivo “come un'acrobazia mozzafiato”!

Ora sono passati 4 anni da quel periodo e le cose non si sono acquietate ma, anzi, come un atleta che inizi a riscaldare i muscoli dopo un certo numero di chilometri, ecco che mi trovo ancora in movimento.

 

Nel procedere si vivono vari passaggi e spesso per proseguire “la propria corsa” o, con una espressione più adatta, il proprio “tuffo in sé, alla scoperta di chi siamo”, siamo stimolati da obiettivi illusori che si profilano nella nostra mente.

Questi permettono di avanzare verso una direzione di scoperta acquietando le esigenze della mente, che ha bisogno di sapere “dove” stia andando.

E' un modo naturale di fare per chi, come me, ha passato molta parte della propria vita nel processo ordinario di valutarla e progettarla secondo il pensiero.

Quindi il processo di “crearsi delle illusioni” è una parte di questa dinamica di cambiamento che è paragonabile ad uno spostamento nel piano della propria consapevolezza.

Infatti se vi ricordate alcuni momenti di vostra profonda trasformazione, che poi ha portato a dove siete ora in termini di coscienza e di pratica, noterete come molto spesso l'idea che ci si era fatta non solo era parziale ma spesso profondamente erronea.

 

In realtà ho percepito quanto noi rivestiamo di pensieri, che riteniamo razionali, un nucleo di intuizione che è la forza che ci sta davvero spostando.

 

Poi ci disperiamo quando capiamo, inizialmente almeno, che ciò che stiamo vivendo non è quello pensato ma in un momento successivo il processo intuizione-illusione-azione-delusione-comprensione viene visto per quello che è.

Sto lavorando su questo processo anche per poterlo chiarire e definire in maniera migliore ai fini di poter assistere le persone nella sua percezione: la sua essenza è la necessità di alimentare questo movimento in persone, come sono stato io, molto centrate nella mente.

 

Il famoso “salto nel buio” non può essere quasi mai pienamente “nel buio” perchè questo è espressione di un tipo di coraggio e di attitudine che va allenato ed alimentato, pochi possono dire di averlo già ben forte in sé.

Se andiamo a ben vedere, difatti anche questo buio era “illuminato” e questa luce, temporanea, è proprio quella della illusione.

Una luce che si spegnerà, spenta dallo stesso evolversi della vita, ma che va comunque ringraziata per la sua funzione essenziale.

La vera spinta è una luce ancora più forte ma che non vediamo, l'intuizione ed il sentire interiore, ma che può essere fatta emergere sempre di più.

Quando si comprende la dinamica precedente, che vede l'illusione come elemento centrale e ci si è stancati di pagare il prezzo che porta con sé la disillusione, allora si può accettare l'intuizione come nuova guida, pura e semplice, senza travestirla da altro come degli pseudo-ragionamenti che abbiamo una parvenza di razionalità.

 

In pratica si passa ad un nuovo modo di concepire ed interagire nella vita, che è un fluire in comunicazione, comunione e fusione con quanto di più grande noi siamo:

l'armonia dell'Universo si manifesta attraverso noi.

 

Quindi questo mio compleanno vede affacciarsi alla vita un uomo che ha questa consapevolezza, libero da molte zavorre e cosciente che ve ne sono altre da trasformare, ma che ha ricevuto il dono di osservare quanto splendore vi sia in noi e quanta armonia manifestiamo, anche nei momenti più difficili.

 

Auguro a tutti noi di poter sempre di più vivere ciò che Siamo, vivere la vita e alimentare la vita poiché in questo grande fiume siamo noi, ognuno di noi, coloro che possono contribuire a portare uno zampillo limpido, che emerge direttamente dal nostro profondo Centro.

 

Tanti auguri a tutti.

 

Luca Ferretti

 

ruscellosole

Ultimo aggiornamento Sabato 26 Febbraio 2011 09:33

Commenti  

 
#2 Luca F 2011-04-03 20:15
grazie a te, sono felice tu abbia trovato degli spunti e....buon compleanno! ;-)
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#1 vittorio 2011-04-03 19:54
BELL'ARTICOLO LUCA, CONDIVIDO CON TE SIA LA DATA DI NASCITA IL 26 FEBBRAIO CHE DIVERSE ESPERIENZE A LIVELLO SPIRITUALE :) GRAZIE VITTORIO MASCIA
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