la Valanga, il Vento e la Farfalla

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La Valanga, il Vento e la Farfalla

                                                                                                                                                                                  

                                                                                                                                                                                            

“Cosa accade in questo mondo? Sembra un altro mondo... “ (Morandi – Risorgimento)

                                                                                                                                                                                           


Osservo tramite gli occhi di chi cerca il processo in atto per coglierne la Bellezza.

Quando si cerca, per incontrare la Bellezza, accadono miracoli di consapevolezza.


Indubbiamente la nostra esistenza riserva chiaro-scuri molto forti.

Osservare la nostra vita, come individui, lo sviluppo collettivo e quello totale dell'insieme di ciò che vive nella Terra e la vita stessa di colei che ci ospita, di cui facciamo parte, mostra potenti e lontani estremi.

Eppure, nel guardare il processo che si sviluppa un filo d'oro emerge: la coscienza collettiva inizia a mostrare un aspetto diverso, un segnale nuovo.


In questi anni si è fatto un gran parlare dei pericoli della globalizzazione ed, in una certa misura giustificata, indicata come espressione di uno dei più grandi mali che possano affliggere l'umanità.

Ma sappiampo che ogni cosa è molto varia e diversi aspetti possono essere colti.

Uno dei frutti di questa capacità di essere in relazione consapevole con gli altri e con la necessità di aumentare i contatti, è stato l'emergere di internet come sistema comunicativo e di interconnessione che come un olo-sistema celebrale sta unendo ed amplificando le consapevolezze dei singoli.

Quando si mettono in comunicazione diverse parti, iniziano a transitare tutti gli elementi che compongono i singoli aspetti e quindi, nella Rete, potrete trovare ogni espressione di pazzia come di saggezza che mai sia stata concepita.

Un immenso campo di esplorazione, a disposizione di ognuno, che può spaventare per vastità e dare il senso di un gorgo che possa affondarci negli abissi di oscurità eppure, per chi conosce il mare, sa che colui che guida il veliero può amare e dialogare anche con le tempeste e muoversi sicuro verso nuove terre.

Siamo un popolo di viaggiatori, sia fisicamente che mentalmente, e nelle nostre vene scorre il medesimo sangue che ha sostenuto alcune delle più grandi menti che l'umanità abbia prodotto.

Non siamo cambiati, in noi esiste la medesima spinta e tendenza, e si sta risvegliando.


Il popolo italiano, come ogni popolo oppresso da un ambiente ostile, ha sviluppato nelle sue profondità nuovi stimoli, approcci, visioni e capacità.

E' stato come un lungo periodo di incubazione e di preparazione che possiamo rappresentare con le analogie della valanga, del vento e della farfalla.


La valanga è costituita da infiniti fiocchi di neve, ognuno di peso inconsistente, ma che si accumulano e si integrano in ciò che diverrà la coltre sopra le rocce.

Fiocco dopo fiocco si crea il potenziale che si muoverà al momento di espressione di un catalizzatore.

Che sia il caldo, che sia un suono, che sia il passaggio di qualcuno ecco che vedrete staccarsi il fronte della valanga che crescerà, portando con sé altro e modificando tutto ciò che incontra al suo passaggio.

Le valanghe stanno avenendo in ognuno di noi, dentro il nostro sentire ed agire, come anche nel collettivo nazionale ed internazionale.


Il vento, il messaggero di libertà: perchè questa analogia?

Il vento ci ricorda la Libertà, il vento non può essere imbrigliato, il vento non può essere previsto: esso arriva e porta con sé l'odore del mare.

Il vento è un messaggero ed un trasformatore e ricorda il respiro che, per gli uomini, è il contatto più percepibile con il macrosistema, nel quale siamo inseriti e del quale siamo parte, espressione e componente in una relazione olografica.

Il vento si sta muovendo e sta portando la voglia di cambiamento, il vento incontra ognuno di noi e ci risveglia al nostro ri-conoscimento. Il vento rappresenta anche gli stimoli che transitano nella coscienza collettiva, nei sistemi di comunicazione come internet, in ognuna delle nostre vita.

La scelta è stata fatta, il cambiamento è in atto e il profumo del mare giunge richiamando nuovi orizzonti, il suono delle campane viene portato lontano a risvegliare i cuori.


La farfalla, infine, simbolo di trasformazione che affonda nelle nostre profondità quale umanità in simbiosi con il mondo animale

La farfalla prima di volare trascorre una vita in preparazione sino al momento nel quale incontrerà il vento. Essa è il bruco che una volta emerso dalla sua "culla" si muove e cresce. Esserino che non si pensa possa compiere un così grande passaggio eppure, ci stupisce, si prepara ed al momento giusto attraversa il passaggio.

La crisalide, l'immagine che può rappresentare ora il momento vissuto dal collettivo, simbolo di un passaggio forse caotico e misterioso ma che invece ha una grande armonia, porterà a far emergere il nuovo essere.

Come accade all'interno del corpo del bruco che ora è crisalide ed il quale vede trasformarsi le sue componenti, cellula dopo cellula, in qualcosa di nuovo anche il corpo sociale e personale sta facendo questo.

Nella società emergono spinte a fare un cambiamento e lo vedrete nella musica, nei film, nella letteratura, nei nuovi interessi ad un nuovo tipo di comunicazione tra le persone, a nuovi concetti del trascendente, nuovi modi di intendere il lavoro.

Certo in questo passaggio appare il caos perchè l'armonia è ad un livello ora non visibile totalmente ma che inizia a mostrare alcune tendenze.


Abbiamo raggiunto un grado di rifiuto di quanto offertoci dal vecchio sistema di pensiero, che si manifesta in tutti gli ambiti sociali, che ci sta portando a desiderare e concepire nuovi sistemi.

Abbiamo superato un punto di non-ritorno.

Dopo un periodo di oscurità e di sonnolenza, ecco che il dormiente si inizia a destare e si trasfigura in ciò che davvero è.


Vi è una parte di un libro a me caro, Il Signore degli Anelli di Tolkien, nel quale un grande re è stato inquinato nella mente e nelle emozioni da consigli poco aderenti alla sua vera natura.

Certamente apparivano seducenti ma accade qualcosa per la quale il re, il nucleo di quell'uomo, si ridesta e rinasce a nuova vita.

Non una vita antica, non la vita prevista ma la vita anelata dal suo animo: il re ritorna ad essere Re del suo Destino, padrone ed artefice della sua vita, scrollandosi di dosso il ruolo di vittima, malato ed anziano.

Questa grande favola mitologica offre vari stimoli ma ora sento che noi, come collettivo, stiamo attraversando questa fase.

Alcuni la chiamano risveglio, il qui preferisco dire che stiamo vivendo la Transizione.


Molte idee sono ancora confuse, molte lamentele non trovano risposta ed ancora ci sono molti residui del vecchio modo di pensare.

Siamo la generazione “del mezzo” e quindi condividiamo la compartecipazione al vecchio che sta crollando ed al nuovo che sta emergendo.

Abbiamo l'onere ma anche l'onore di essere i co-creatori, gli artefici, i padri e la madri di questa nuova tendenza e ciò è una grande opportunità.

Osservo decine di migliaia di persone che si stanno scrollando di dosso le ragnatele dell'ignavia e della incapacità di ascoltare e vedere il bello.

Una grande fase di disintossicazione sta avvenendo e sarà sempre più forte.

Individualmente e collettivamente osserveremo come nuove scelte emergeranno: nuova concezione di ogni ambito del nostro vivere sociale.


Non osserveremo rivoluzioni armate o violente, che sono figlie del vecchio modo di pensare, ma l'insorgere in tanti di una nuova consapevolezza e di una sollevazione dei cuori, delle menti e delle azioni verso un cambiamento radicalmente diverso.


Qualcuno potrebbe obiettare che è un processo troppo lento, che sarebbe opportuna la violenza ma è insegnamento di tutta la storia umana e delle nostre vite che se non modifichiamo le radici di un pensiero, non basterà cambiare gli aspetti materiali che odiamo perchè poi ne vedremo nascere di identici e semmai più astuti e pericolosi.

E' in atto un rinascimento che ha gli attributi dell'incontrollabilità, della non appartenenza a gruppi od ideologie, l'assenza di leader e di comandamenti da seguire.

Sta emergendo l'aspetto più evoluto che la coscienza umana possa rappresentarsi: l'individualità in armonia con il collettivo che esprime un intento di cooperazione a tutti i livelli della nostra vita.


Ciò non significa che non ci sia più la dialettica ed il confronto ma significa che tutto si muove all'interno di un quadro molto diverso e che dipinge una società consapevole di sé stessa, in comunicazione con sé stessa e maggiormente libera da vecchie manipolazioni e fraintendimenti.


Come si può combattere ed uccidere chi conosci intimamente?

Ci stiamo conoscendo più intimamente, dentro di noi e tra di noi così da superare ciò che è alla base dell'uccisione, dell'espressione del potere sugli altri, della dominazione, della manipolazione.

E' un tempo di responsabilità che è un aspetto della libertà e della consapevolezza.

E' un tempo nel quale la valanga si sta muovendo, il vento sta soffiando e le ali vengono esposte al sole per rafforzarsi.


Ci sono le prime ondate, le prime avvisagli ed i primi gruppi che si iniziano a muovere in armonia.

Quindi in questo momento coesistono le vecchie dinamiche, che stanno crollando, con le nuove.

Quando la valanga inizia, una gran parte della neve è ancora ben statica.

Quando il vento inizia a soffiare, la polvere è ancora ferma.

Quando le prime farfalle escono dalle crisalidi, altre sono ancora nel processo precedente.

Ciò non deve scoraggiare perchè in un processo collettivo le onde trasformative iniziano a diffondersi ed entrare in risonanza con un procedere esponenziale e di auto-sostegno.

E' come se una goccia si immerga in una superficie quieta: parte un'onda che toccherà tutta la superficie.

Man mano che le gocce aumenteranno, le onde interagiranno l'una con l'altra e tutta la superficie sarà in movimento.


Quando potremo vivere “un nuovo mondo”?

Individualmente il tempo è adesso, ed in base a ciò che ognuno di noi è, di ciò che vive nella consapevolezza può modificare letteralmente il proprio mondo in brevissimo tempo.

Il mondo condiviso, quello macro-sociale che abbraccia un popolo e l'intera umanità, ha tempi più lunghi che possono essere misurati in generazioni.

Ma se ci pensate, noi stiamo costruendo il presente che ci sostiene e che direttamente ci interessa ai fini di sperimentare una personale felicità e realizzazione.

Nel cambiare il modo di farlo, però, si instaura una tendenza nuova che nel tempo crescerà.


E' un nuovo risorgimento basato su un ri-conoscimento interiore.


Parole che colgo da una bella canzone di Morandi e che emege dal genio dell'autore che ha letto la coscienza collettiva o che, in maniera diversa, si potrebbe dire è espressione di essa.

Ognuno di noi è un genio, ha una propria genialità, che è in relazione profonda e sottile con quella altrui.

Il sistema collettivo di interazione e comunicazione non porta ad annullare l'individuo, le diversità, le specifiche manifestazioni culturali come molti temono.

Questo sistema aggiunge un livello di profondità a ciò che facciamo consapevolmente.

L'inconscio collettivo e la mente collettiva esistono anche se non ne abbiamo consapevolezza.

Attraverso i sistemi di comunicazione che ora sono espressi nella rete globale internet, possiamo far emergere alla nostra coscienza i flussi che attraversano le nostre profondità.

E' stato creato un sistema celebrale mondiale, fanno non di neuroni ma di reti e cablaggi.

In questo sistema prendono ora forma flussi di pensiero e consapevolezza ad una velocità strabiliante.

Ciò che è successo e sta succedendo all'altra capo del mondo, sta succedendo ad ognuno di noi perchè siamo lì.


Quindi la farfalla che sta dispiegando le ali emerge come un essere colorato, diversificato nel suo disegno ma di grande armonia ed eleganza.


Il nostro impegno può essere nel riconoscimento individuale e nel condividere: saremo così parte di questo sistema che sta emergendo e che beneficerà del nostro unico contributo.

Reciprocamente noi riceveremo lo stimolo ed il sostegno del collettivo.


Attraverseremo fasi difficili, economicamente e praticamente, forse ma saranno passaggi.

Sta emergendo un nuovo modo di fare le cose che, come un fiore, pone le sue radici sulle macerie di ciò che non ci piace più, di ciò che non funziona più.


Vi sono molte teorie del complotto che ci mostrano un aspetto della gestione passata delle cose e delle attività politiche, economiche globali. Ciò è caratteristica del modo usato sino ad ora.

Vengono giorno dopo giorno smascherate tante nefandezze perpetrate con diretta scelta e per il profitto e potere.

Questa opera di chiarificazione, purificazione e presa di coscienza è fondamentale ma ciò che sta nascendo ora non potrà riproporre quel sistema.

Un vecchio detto afferma “il diavolo fa le pentole e non i coperchi” e ci ricorda che qualsiasi previsione razionale volta ad un obiettivo nasconde in sé l'impossibilità di predisporre tutto.

In questa fase molte attività mosse da elite, più o meno presenti nei vari ambienti e stati, sta persino contribuendo a questo cambiamento.

Una volta scoperè alcune dinamiche da parte dei popoli, il loro riproporsi rafforza la richiesta di cambiamento.

La valanga è partita, il vento sta soffiando, le prime farfalle stanno per volare.


Oramai risulta non gestibile il processo globale, anche se vi sono tentativi di farlo.

L'esempio è internet che si cerca di fermare e, come nel caso dell'Egitto, di oscurare.

Ma oramai lo stimolo era partito ed il fatto che internet fosse stata oscurata, ha portato molte più persone in strada: ci avete pensato?

Una misura presa per bloccare ha amplificato il processo, oltre ogni previsione.

C'è molto da imparare e da osservare.


Osservare la politica del nostro paese e l'economia in così drammatica transizione può dare un senso di sconforto se non andiamo a guardare cosa accade nelle case e nei cuori.

Le persone stanno cercando disperatamente una soluzione.

Ciò permette di aprire porte nuove e di intraprendere strategie mai sperimentate prima.

Certo alcune falliranno e vi saranno difficoltà ma molte potranno prendere forza, diffondersi e creare una dinamica diversa.

Siamo tutto spinti da un archetipo collettivo molto potente che seppur non sia il migliore a livello individuale, e che si può scegliere di cambiare, a livello collettivo siamo nella fase della resurrezione.

Dalla more risorge la vita, dal buio risorge la luce.


Questo è il momento collettivo e questa è la spinta di liberazione che ci sta motivando.

Avremo molte sorprese, alcune piacevoli ed altre meno, ma sappiate che:


siamo Valanga,

siamo Vento,

siamo Farfalla.


Auguro ad ognuno di noi di cogliere i più grandi potenziali che questo tempo ha in sé.


www.trasformazioneconsapevole.it


Luca Ferretti

 

terrasole

Commenti  

 
#2 Administrator 2012-04-01 10:52
Sono felice ti abbia dato stimolo! All'inizio avevo inserito la canzone di Morandi che era appena uscita ma ora non è possibile mantenerla inclusa perchè l'hanno tolta da youtube. Se ti capiterà di sentirla, anche il quel testo troverai tante emozioni :-)
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#1 Giorgia 2012-04-01 10:07
Grazie, l'articolo mi ha molto colpito ed emozionato! Credo sempre più fortemente che il cambiamento sia in atto e che ci siano tracce ovunque, sta ad ognuno di noi capirle e seguirle in base alla propria più profonda essenza per un cambiamento collettivo!
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