2012 COME CROGIUOLO DI NUOVE CREDENZE, VECCHI MILLENARISMI, NUOVE SPERANZE ED INNEGABILI OPPORTUNITA'
Si è scritto tanto sul 2012 e tanto si scriverà anche dopo. Molti dei miei lettori penso siano stati sfiorati se non addirittura invasi dalle informazioni che circolano sull'argomento.
In questi anni sia per uno studio personale che per frequentazioni con diverse tipologie di persone ho potuto raccogliere molte informazioni e mi sono fatto un quadro che, seppur limitato, mi permette ora di scrivere queste righe: sono piccoli spunti e non c'è una pretesa di completezza.
Ho selezionate alcune idee che mi sono apparse utili: come tutti i miei articoli esse sono volte a stimolare in voi una riflessione, sapendo di NON possedere la verità ultima, a differenza di tanti che ne parlano.
In effetti non ho intenzione di indicare ed analizzare le tanti correnti che si muovono in questo variegato spaccato dell'umanità, composto da coloro che attribuiscono al 2012 un qualche significato importante, poiché tali idee possono essere assimilate a vere e proprie credenze che, per molti aspetti, sono collegabili ad un nuovo fenomeno di religiosità.
In questo senso, per quanto estranee al mio modo di pensare, meritano il massimo rispetto come qualsiasi culto ed opinione in merito ad argomenti che possono essere considerati ricomprendere la sfera d'interesse cosiddetta “spirituale”.
Quindi da chi alimenta il catastrofismo più hollywoodiano alle speranze di rinnovamento e salvezza, tutti sono nella loro verità ma nessuno, come sempre per i fenomeni umani, ha la visione completa del fenomeno e del senso che questi anni molto intensi ci stanno rimandando.
L'intento di questo articolo è però uno: fornirvi una chiave di accesso ad una grande opportunità da poter accogliere nella propria quotidianità.
LA MENTE COLLETTIVA
In un recentissimo articolo avevo iniziato a parlare di questo fenomeno che ho descritto quale un'onda che si sta innalzando nella mente collettiva.
Rimando a questo articolo per alcuni approfondimenti ma potrete leggere questo che avete sotto gli occhi anche in maniera autonoma.
Possiamo quindi essere d'accordo in molti che esistono dei fenomeni sociali che sembrano essere espressione di una connessione tra tutti noi.
Questa connessione è stata amplificata, a livello consapevole e quindi percepibile, dai mezzi di comunicazione di massa che ci hanno accompagnato negli ultimi 60 anni ma ha raggiunto un vero e proprio salto di qualità (e mi verrebbe da dire “quantico”, che è diventato un termine buono in ogni occasione, un po' come una spezia che voglia arricchire piatti altrimenti poco saporiti) permettendo una comunicazione di massa per la prima volta interattiva.
Siamo quindi in qualche modo interconnessi e le idee, emozioni oltre che azioni che produciamo interagiscono con uno spazio di condivisione con tutti gli altri.
L'esistenza di strutture od organi di contatto tra gli apparenti distinti singoli esseri umani è esplorata in molte teorie ma al momento non ne capiamo molte dinamiche.
L'indizio più utile, in questo senso, per comprendere come questo contatto possa avvenire risiede in ciò che noi definiamo campi magnetici ed è in questi anni sono stati oggetto di studio da vari gruppi di ricerca.
In breve osservando il fatto che ogni corpo umano emette un campo magnetico seppur di debolissima intensità, questi sono inevitabilmente interconnessi tra loro e creano influenze che viaggiano al di sotto della percezione ordinaria.
Questo meccanismo potrebbe essere una strada sulla quale corrono molte informazioni che ci inducono a pensare, sentire ed agire in determinati modi.
Sono meccanismi che ci affascinano nel regno animale, come nel volo degli stormi di uccelli o del movimento dei branchi di pesci.
Che accogliate questo suggerimento o che lo rifiutate, non potete negare facilmente che la società è attraversate da vere e proprie ondate di idee e sentimenti che poi noi chiamiamo “moda” o “tendenza”.
Gli studi in sociologia possono offrire alcuni spunti di analisi ma tutti noi ne possiamo osservare gli effetti: consumi indotti, comportamenti diffusi seppur non virtuosi e svantaggiosi per chi li attua, opinioni basate su catene informative con origine dubbia e che vengono riproposte con un senso di fideismo e certezza, orientamenti politici completamente sconnessi dall'operato dei rappresentanti, auto percezione e percezione altrui deformata da descrizioni fantasiose e spesso condizionanti della natura umana, e molti altri.
Ora per tornare al “fenomeno 2012”, che può essere un bel campo di applicazione ed osservazione di ciò che andrò a dire, possiamo raffigurarci questa moltitudine di opinioni, colorate dalle più svariate tendenze e credenze, che ha prodotto film di successo, libri innumerevoli che ne trattano i differenti aspetti ed emersi dalle differenti correnti di pensiero.
Come mai l'umanità occidentale, costituita da centinaia di milioni di persone, si perchè ricordo che in altre paesi molto popolosi questo fenomeno non è presente con l'intensità di quelli connessi al nostro ambito culturale, si sta orientando verso questo tipo di attenzione?
E' solo millenarismo rivisitato o c'è altro?
Qui ho alcuni suggerimenti che vi offro senza pretesa di completezza ma posso dire che vedo una grande stanchezza nelle persone di ciò che si è vissuto come modello sociale e comportamentale negli ultimi decenni e che è nata una risposta interiore, diversificata ma espressione di dinamiche comuni, nelle quali si sta chiedendo un cambiamento profondo.
Per alcuni, come in tutte le cose, sarebbe opportuno distruggere tutto per ricostruire ed altri invece sono più in sintonia con un passaggio graduale: questi diversi gruppi li vedrete rappresentati nelle infinite gradazioni tra coloro che richiamano un armageddon distruttivo a quelli che invece sono più ottimisti sulle sorti della nostra amata umanità.
In altra sede approfondirò meglio questi aspetti ma intanto sono di spunto per una successiva riflessione.
LA NECESSITA' DEL CAMBIAMENTO
Come si può giustificare in noi un improvviso cambiamento di abitudini? Perchè poi abbiamo bisogno di giustificazione?
Se possiamo capire che oltre a coloro che attendono in qualche maniera il 2012 vi è una grandissima parte di persone che comunque in loro nutrono la speranza ed il desiderio di cambiare, osserviamo che nella mente collettiva, in questo complesso che potrebbe racchiudere tutte le nostre menti, sta emergendo un poderoso processo che spinge verso un riassestamento di molte nostre attitudini ed abitudini.
In questi ultimi decenni, ad esempio, abbiamo visto l'esplodere dell'istanza ambientalista ed un vero e proprio effetto di rimbalzo rispetto alla tecnologia sempre più invasiva nella nostra vita.
Nella nostra società al momento convivono istanze che stanno spingendo verso l'uomo-cyborg che è descritto come superiore alle regole di natura, a quella che ricerca il contatto pieno con la Natura e l'ecosistema del quale facciamo parte: volendo usare le parabole cinematografiche, vediamo confrontarsi dinnanzi ai nostri occhi i marines spaziali con gli abitanti della luna di Avatar.
E' molto diffusa, seppur in queste apparenti opposte manifestazioni, la necessità del cambiamento.
Qui però per molti è necessario un catalizzatore mentale ed ideologico che appoggi successive azioni di riaggiustamento nel loro quotidiano.
Ecco che quindi sempre dal collettivo, in risposta a questa sottile ma potente richiesta, sorgono portavoce di questa necessità che attraverso i loro modi, filtri, credenze ed unicità iniziano a costituire dei “centri di interesse”.
E' tempo di profeti seppur non rivestono i panni conosciuti negli antichi testi ma che svolgono la medesima funzione sociale:
non viaggiano per le città ma aprono siti e scrivono libri;
non predicano comandamenti di religioni conosciute ma offrono altri comandamenti e visioni.
Il contenuto è diverso eppure uguale ma con particolarità uniche del nostro tempo.
In questo contesto osserveremo come anche gli angeli possono essere assimilati ai cyborg, con un ibrido tra ciò che è contenuto nella nostra memoria atavica con quanto emerso di nuovo.
La coscienza umana è artisticamente capace di unire elementi opposti in una stabile armonia, producendo effetti caleidoscopici ed efficaci.
Ma perchè abbiamo bisogno di queste cornici per attuare un cambiamento personale?
Se la società nel suo complesso sta sentendo il bisogno di una trasformazione come mai produce questo tipo di movimento intellettuale così particolare?
LA RIVOLUZIONE NON VIOLENTA NEL MONDO OCCIDENTALE: L'ALCHIMIA DELLA SOCIETA'
Quindi possiamo vedere il fiorire di migliaia di voci, teorie e prese di posizione della più diversa natura e tutte sono interessanti per chi le osservi.
Ripeto che sia se parliamo di ecologia o nuova spiritualità, evoluzione personale interiore ed evoluzione dei consumi e della produzione industriale, senza impantanarci negli specifici settori, appare unica la spinta ad un cambiamento profondo.
In questi giorni stiamo osservando una spinta rivoluzionaria molto forte in alcuni paesi vicini a noi che sta portando ad un cambiamento degli equilibri.
Qui si potrebbe dire molto sulle cause e le interrelazioni con altri aspetti globali ma se osserviamo cosa sta accadendo in Egitto, ad esempio, osserviamo una grande popolazione che sta emergendo ancora più decisa nella sua richiesta di mutamento.
Questa stessa ondata è quella che pervade le nostre società occidentali che però non hanno attuato se non in minima parte un'azione violenta, perchè comunque le pur ampie manifestazioni avutesi nella nostra società sono ancora di carattere molto più moderato che quello viste in paesi che stanno scalzando un regime politico in maniera decisa.
Diversi strumenti di cambiamento per diverse realtà: la nostra Italia manifesta movimenti propri da altri paesi, come è normale che sia, che non esige violenza per le strade e contrapposizione armata.
In effetti dentro di noi emerge il desiderio del cambiamento ma i metodi di attuazione sono diversi.
Questa spinta, quindi, viene in parte espressa in queste idee dilaganti di “un cambiamento in arrivo” e viene spesso fraintesa ed imbrigliata in sistemi di credenze che essi stessi possono essere considerati come valvole di sfogo per tale istanza.
Altri invece sono dei veri e propri laboratori nella quale si sperimentano nuove forme di aggregazione, seppur non fisica, ma di carattere intellettuale ed emotiva.
In questo senso ogni tipo di nuova credenza ha un grande valore proprio in funzione di laboratorio.
Se ponete la vostra attenzione a quello che ho scritto e cercate connessioni con ciò che persone vi hanno raccontato sul 2012, penso che possiate vedere ora aspetti forse prima non osservati.
Nessuno ha la verità di ciò che accade ma questo brulicare e questo fermento che sta attraversando strati sempre più ampi della società ha un grande senso ed è una risposta nonché alimento di quella istanza di cambiamento che può dirsi generalizzata.
Stiamo osservando un vero e proprio processo alchemico trasformativo della società intera.
COME CAVALCARE L'ONDA DEL 2012 A NOSTRO VANTAGGIO
Mi piace dare esempi concreti e questo articolo ne è uno. Esso verrà letto da persone che di solito non mi hanno conosciuto in altro modo ma saranno calamitati dal “numero magico”.
Ora voglio condividere con voi alcune cose, con l'intento che le possiate usare liberamente.
Se una persona con una certa capacità di scrittura si avvicini al tema del 2012 potrebbe crearne un fenomeno commerciale-editoriale interessante e seppur alcuni già hanno saturato in parte le possibilità, è anche vero che questo tema ha una sua residua forza di attrazione se trattato diversamente.
Alcuni potrebbero cavalcare alcuni aspetti catastrofisti o da “fine dei tempi biblici” per proporre la propria ricetta di felicità e salvezza.
Altri ancora come il sottoscritto e spero molti di voi, potrebbero usare questa spinta per un vero miglioramento della vita personale.
Nell'articolo di cui parlavo accennai al fenomeno in forza del quale il singolo, all'interno di una dinamica di gruppo, possa essere sacrificato per l'interesse percepito supremo del gruppo stesso.
E' qui che risiede una delle fondamenta del martirio e del sacrificio per un ideale: non vuole essere una critica ma una semplice osservazione di molti eventi conosciuti che appaiono contraddire il principio di evoluzione personale e sviluppo della propria individualità.
La società e la mente collettiva che preme per una modifica può spingere i singoli a farsi portatori di messaggi estremi.
Questo avviene spesso ad un livello che il singolo non si rende davvero conto di cosa compie e delle conseguenze finali del percorso intrapreso se non nel momento in cui vi si trovi intrappolato.
La dinamica, però, che vorrei evidenziare qui è quella del singolo che compartecipando al processo collettivo di trasformazione riesca a gestire la propria vita in una maniera adeguata alle proprie necessità ed aspirazioni vere.
Cosa sono le aspirazioni vere? Non mi voglio limitare al benessere materiale ed economico, anche se questo potrebbe essere una espressione di altro, ma voglio proprio parlare dei sogni personali.
Non penso che nessun martire sia venuto sul pianeta ed abbia formulato coscientemente la volontà di essere ucciso per una causa, se non dopo una certa evoluzione del proprio modo di pensare.
Quindi come coordinarsi con questa grande forza, simile ad una grande onda, che ci sta per investire o lo sta già facendo?
Come posizionarsi al meglio affinchè ciò sia per noi di sostegno e stimolo?
LA MENTE COLLETTIVA VUOLE IL CAMBIAMENTO E NON LA TUA MORTE
Se volessimo nuovamente ricordare come l'umanità è considerabile un organismo vivente nel suo complesso, è evidente che non vi sia una istanza di distruzione rivolta verso i suoi appartenenti dal collettivo.
Se usassimo un parallelismo con il funzionamento del nostro corpo possiamo forse trovare alcune chiavi: noi modifichiamo tutti i giorni senza morire, il nostro corpo si rigenera costantemente.
Qualcuno potrebbe ricordarmi che il corpo muore ma prima di dire che il corpo sociale stia morendo ora... c'è molta strada: la vita di un essere umano può essere molto lunga ed io sento che la nostra società per molti aspetti è appena un' adolescente.
Ma per tornare al punto di interesse ognuno di noi può usare a suo favore questo movimento.
Innanzitutto seppur vi sia una crisi economica in atto, questa è un ulteriore elemento che ci spinge a trovare nuove soluzioni.
Poiché il sistema precedente individuale e collettivo è in “tilt”, servono nuove idee e soluzioni.
Questa spinta necessitata al cambiamento può appoggiare la vostra voglia interiore di rinnovamento.
Comprendo che molti si erano abituati alla loro “zona confort” ma le opportunità si colgono spesso lungo i viaggi e siamo tutti, più o meno, partiti.
Quindi in questo momento di fluidità estrema e di equilibri in via di disfacimento una osservazione di cosa ci accade, cosa accade agli altri e cosa vediamo muoversi può aiutarci ad inserirci nel nuovo flusso e far si che il nostro contributo possa aggregarsi agli altri in maniera costruttiva, garantendo un sostegno personale.
Potrei darvi molti esempi di persone che hanno creato la propria fortuna dopo un crollo, ma sapete in voi che ciò è possibile.
Certo è una fase impegnativa ma considerando che non c'è molta scelta se non essere travolti dal crollo dei propri vecchi habitat (economici, culturali, naturali): prima ci si muoverà e meglio sarà al fine di cogliere le migliori opportunità.
In altre parole: siate voi i leader che altri aspettano, leader non di dominio ma di catalizzazione del cambiamento altrui e della risposta ad esigenze altrui.
Molti hanno osservato come ricreare nuovi sistemi di parassitismo ora non sia possibile perchè, ad esempio, diminuendo le possibilità economiche pro-capite la possibilità di vivere di superfluo diminuisce ed anche quindi di vivere vendendo superfluo.
Servono soluzioni efficienti e concrete: quelle che stanno nascendo in voi.
Non tutti possiamo però essere leader verso altri ma tutti possiamo essere leader di noi stessi.
Se vi sentite più a vostro agio create cooperazione con altri che sia basata su nuovi principi affinchè la forza del piccolo gruppo creato possa svilupparsi in armonia con il processo globale.
In questi momento possono sorgere in voi delle grandi domande, grandi quesiti che illuminano con un nuovo senso la vostra quotidianità.
In questo spazio creato da queste domande, si apre la possibilità di attingere a nuove idee che stanno emergendo dal collettivo.
Perchè un imprenditore ha successo con una idea innovativa?
Alcuni elementi sono: 1) una idea che sia una risposta ad una esigenza altrui 2) capacità di definirla, esporla e farla evolvere 3) capacità di realizzazione e diffusione.
IDEA, EVOLUZIONE, DIFFUSIONE
L'idea di cui si parlava è quella che siamo in un momento di grande cambiamento.
Come io singolo posso contribuire a questo? Nel mio caso ho creato una professione di supporto al cambiamento altrui e molti si sono orientati a questo tipo di assistenza. Non è un lavoro che piace a tutti e cosa vi piacerebbe a voi fare? Riconoscete l'idea e nutritela in voi.
Evoluzione dell'idea significa il tempo di studio e sperimentazione che permette di passare da una intuizione ad una applicazione pratica. Questo tempo è variabile anche in funzione di ciò che si vuole fare ma è un periodo che può essere costellato da frustrazioni. Si vorrebbe avere qualcosa di conclusivo subito ma il processo, invece, è uno sviluppo di successivi riaggiustamenti. E' un momento importante da vivere e serve perseveranza nel perseguimento di ciò che si sente interiormente e che si è immaginato come potenziale. E' importante il modo in cui questa idea prende “forma” e può essere esposta al collettivo, alla società di cui si fa parte.
Diffusione è la fase finale, di questo piccolo circuito evolutivo, perchè una buona idea va poi messa in opera e fatta muovere. I modi di far conoscere qualcosa sono infiniti e diversi in base a ciò che si sviluppa ma siamo molto facilitati da sistemi molto rapidi che ora sono disponibili. In questa fase nascono le cooperazioni tra persone, che in vari modi, collaborano in un progetto che li accomuna. Che sia in veste si società, associazione od altro questo poi dipenderà da chi è coinvolto nel progetto.
SUPERARE LE DIFFICOLTA'
Non è cosa semplice, come forse potrete vivere direttamente. In ogni aspetto vi sono fasi davvero che ci temprano e vogliono come “osservare” emergere la nostra vera determinazione. Il mio processo trasformativo non è stato e non è facile. Osservo tante persone che si trovano a dover gestire momenti complicati.
Ed ecco che vengono in supporto le nuove ideologie ed i nuovi credo.
Perchè emergono tanti predicatori? Perchè in tanti ne hanno bisogno! Non dico che ci siano predicatori sbagliati ed erronei, rispondono in effetti ad esigenze sentite dagli altri che li seguono.
Svolgono anzi una funzione importante di sostegno nel processo di cambiamento ma alle volte possono divenire limitanti: ecco perchè molti repentinamente si sentono in conflitto con coloro che aveva nominato loro Guide, in un primo momento, e se ne allontanano.
Ora io suggerisco a chi lo senta di trovare la propria Guida dentro di sé e pensare come essa sia connessa al movimento globale.
Cambiamento e trasformazione, sono le spinte che sento fondamentali che come un carburante alimentano il nostro movimento personale.
Siamo perfetti e figli del nostro tempo, siamo nel posto gusto e nel momento giusto per beneficiare di questo carburante.
Se riusciamo ad ottimizzare il nostro processo interiore, il motore, e comprendiamo che possiamo essere connessi a tutti ed autonomi allo stesso tempo, accadrà quel fenomeno che ogni estate vediamo quando andiamo in spiaggia.
L'onda arriva, cresce e si avvicina ed il bambino l'aspetta: al suo arrivo egli si butterà nella direzione dell'onda e si farà portare per un po'. Ne emergerà sorridente pronto a prendere la prossima onda.
Lo avete mai fato questo gioco? Da grandi avete mai fatto surf?
Vi ho dato un suggerimento per le prossime vacanze! Allenatevi oggi, subito, attraverso la vita poiché voi state cavalcando l'onda portentosa che l'umanità ha creato in secoli di sviluppo.
E' la nostra opportunità più grande.
In seguito scriverò altro.
FAR EMERGERE LA GUIDA INTERIORE
E' un aspetto importante che ha uno spazio centrale nella mia attività e quotidianità.
Spesso il modo che scegliamo di far emergere la capacità in noi di ascoltarci è la delusione.
Altra funzione che svolgono i predicatori, maestri o gruppi di supporto è quella di DELUDERCI, prima o poi.
Alcuni più avanzati possono invece direttamente aiutarci a trovare velocemente la nostra AUTONOMIA.
Un'altra idea collettiva che si interseca e contribuisce a quella principale del cambiamento è la rinnovata necessità di agire in sintonia con ciò che siamo.
Quindi la realtà si modifica se cambiamo la percezione di ciò che siamo e ne applichiamo gli stimoli in ciò che facciamo.
Abbiamo vissuto millenni di controllo intellettuale più o meno stretto e con connotazioni e contenuti vari ma che suggerivano, se non addirittura imponevano, che il singolo essendo profondamente sbagliato doveva appoggiarsi ad altri per ritrovare “la retta via”.
E' stato un esperimento sociale che ha dato dei frutti ma anche delle ferite che ora si sta scegliendo, collettivamente, di modificare.
Ecco quindi che la stessa percezione dell'informazione sta cambiando e si stanno svelando tanti giochetti che prima potevano essere portati avanti ed ora non trovano più terreno di appoggio.
Il fenomeno di svelamento di ciò che prima era segreto è qualcosa di esteso e potente.
Non a caso alcuni hanno paura della nascita di un Grande Fratello perchè questo è il potenziale negativo di qualcosa di molto più ampio: una Coscienza personale che guarda il Cuore delle cose e delle persone.
Ci siamo stancati delle falsità e stiamo cercando altro ma questo Altro non lo possiamo trovare in persone che siano diverse da noi stessi.
Quindi quando una guida ci delude o quando ci invita, a suo modo, ad alzarci sulle nostre gambe sta compiendo il suo compito supremo: spingerci a compiere il passaggio di fiducia in noi.
E' un processo davvero unico per ognuno ed ecco perchè, come ho detto all'inizio, ogni tipo di gruppo, guida, maestro e tendenza ha una sua importanza.
Ora, in chiusura, suggerisco di puntare direttamente sulla liberazione personale poiché si accellerano i processi e si vivono con minore dolore alcune trasformazioni.
Ostinarsi a portare avanti ricerca solo perchè non si ha il coraggio di guardarsi intorno ed in sé è una fase che sarà sempre più pesante da sostenere.
Il collettivo, il sociale, voi stessi nel vostro profondo stanno chiamando a gran voce il vostro risveglio.
Chiudo questo articolo invitandovi a seguire, se lo sentite, gli altri articoli sul sito e partecipare alle varie iniziative.
Felice di essere al Servizio, vostro e mio, in questa meravigliosa avventura che è ricca di ostacoli ma che riserva sorprese impensabili.
Luca Ferretti
www.trasformazioneconsapevole.it

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