Amare la Vita ed il Re e la Regina dei Sogni

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L'AMORE PER LA VITA ED IL RE E LA REGINA DEI SOGNI

 

Amati...una parola che vedo usare in alcuni ambiti ed in specifici momenti, qui la uso perchè è una degna introduzione ed anche messaggio che con lo spostamento di una intonazione d'accento apre diverse vie: Ama te stesso e ricordate che siete amati.

 

La vita che ognuno di noi esplora attraverso varie colorazioni che dal dramma alla piena felicità ha una infinità serie di sfumature, è la maestra che offre qualcosa di indescrivibile tanto è la profondità della trasformazione e della potenzialità di entrare in noi stessi.

L'entrare in noi, esplorando noi stessi e vivere la vita esplorandone le varie dimensioni, sono processi intimamente connessi.

 

Vi sono diversi atteggiamenti nei confronti della vita e durante il nostro percorso ne sperimentiamo davvero di numerosi.

Nel farlo plasmiamo sempre più ciò che pensiamo sia giusto ed opportuno in ciò che è una risposta alla dinamica che si crea tra noi è ciò che sembra essere fuori di noi.

Inizialmente sperimentiamo una via, ne diventiamo fedeli osservanti e spesso diffusori, per poi abbandonarla quando mostra le sue inevitabili contraddizioni, inefficienze, inadeguatezze allo sviluppo che è.

Quindi ci riproponiamo, successivamente ed arricchiti dalle esperienze vissute, di affrontare ciò che verrà in maniera diversa e riusciamo in effetti a farlo per un po', sino a che anche la nuova via mostra il suo volto e scompare per far posto ad un altro passaggio.

Di stadio in stadio, sentiero in sentiero, strategia a strategia ecco che ci rinnoviamo e che ripartiamo.

La vita meravigliosamente generosa offre il palcoscenico per ogni rappresentazione noi decidiamo di creare, dall'apparente dramma all'apparente vittoria.

 

Quindi onore alla vita che sa stupirci ed onore a noi che ne siamo i protagonisti, artefici, osservatori.

 

La grande domanda è: come migliorare la mia esistenza? Come divenire il mio stesso re o regina del sogno?

 

Qui inizia il mio condividere.

 

IL RE E LA REGINA DEL SOGNO

 

In questo reame, vero e falso allo stesso tempo, sappiamo che esiste un trono vacante che attende il suo regnante.

Ci sono molte parabole nella mitologia che descrivono il ritorno del re ed una di quelle più moderne, che della letteratura di genere è un'opera significativa, la troviamo in terra di Hobbit e Maghi, dove anelli e guerre fanno da cornice all'eterna trasformazione.

Ognuno di noi, non da meno che per i protagonisti di ogni storia mitologica o letteraria che essa sia, è però chiamato a vivere il proprio sogno in vario modo ma con il sentore che questo sia condotto da forze nascoste che lo rendono infido e pericoloso.

Il reame è decaduto ed il sogno sceso in una dimensione da incubo nella quale non si è più capaci di uscire e nel quale ci si perde.

Quale spettacolo che viene offerto all'occhio dell'anima e dello spirito eterno, che attraversa queste zone nebbiose e ricche di rovi, eppure così dense di insegnamento.

Certo è che giunge il tempo nel quale colui o colei che sente che c'è altro, inizia a guardare oltre tali nebbie e rovi, nella ricerca di qualcosa o qualcuno che possa “fare la differenza”.

Ci si è dimenticati che ciò risiede dentro di noi ma è comunque un primo passo verso il ricordo di noi e del nostro potere.

La regina ed il re sono cercati in sistemi, consigli, luoghi, persone e strategie che si debbono imparare, altra illusione di specchi nel reame incantato dall'oblio.

 

IL SOGNO VA RISVEGLIATO

 

Per procedere oltre il sogno va risvegliato, una frase che può suonare assurda ma che condensa alcuni aspetti che offrono un grande potere personale.

Premettendo che la nostra vita può essere ben considerata un sogno del nostro Essere Infinito, il risveglio a questa realtà superiore e trasversale che la nostra esistenza è plasmabile apre nuove opportunità di interazione e modifica.

Molte scuole di pensiero affermano o si interrogano sulla natura illusoria della realtà ed uno dei dilemmi che si ripete e rinnova è: quanto quello che io vedo è vero? Sia inteso quale espressione di incertezza su cosa costituisca ciò che noi chiamiamo materia e sia quale richiamo alla innegabile esperienza che ci porta a dire che ognuno vive nel proprio mondo, fatto di proprie percezioni ed interpretazioni di queste.

Dal punto di vista della vita stessa, questo tipo di domanda non trova accoglienza perchè il semplice Essere esclude a monte questioni di carattere intellettuali o mentali, poiché viaggiano su dimensioni diverse. In effetti se si entra in dimensioni di eternità ed infinita estensione, tutto quanto viene percepito nello stato di essere umano, legato al tempo ed allo spazio, perde un senso o lo ritrova solo come parziale espressione di qualcosa di più ampio.

Quindi anche il sogno che facciamo mentre riposiamo, che ci proietta in dinamiche che appaiono vere, concrete ed assorbenti può richiamare una ipotetica situazione di risveglio nell'Eterno e nell'Infinito nella quale, appunto, l'osservazione della vita umana diviene una parentesi ricca di stimoli ma non totale.

Molti divulgano delle metodiche per vivere il cosiddetto sogno lucido, che altro non è se non vivere la dimensione del sogno notturno assieme alla consapevolezza della sua natura.

Ultimamente nelle sale cinematografiche un bel film ha ripreso alcuni aspetti, forse esagerandoli per necessità dello strumento, di queste pratiche (Inception) ed ha mostrato il potere che si apre quando si sogna sapendo di sognare.

Il sognatore, allora, diventa regista in tempo reale e consapevole di quello che vuole vivere e che incontra.

Semmai qualcuno di voi ha sperimentato questo stato potrebbe anche estendere, con le dovute precisazioni e cambiamenti, la sensazione che ha provato al sogno di vita, della nostra vita come esseri umani, nel quale si è consapevoli della sua vera natura: il Re e la Regina del sogno riprendono il proprio seggio.

 

COME FARE, COME ESSERE, CHI CERCARE, DOVE ANDARE

 

Se il ragionamento che sin qui ho condotto è stato seguito, forse avete potuto sbirciare un orizzonte che può accendere il vostro interesse, un po' come se avessi acceso le vetrine di un negozio di leccornie e la curiosità mista a fame compare nell'osservatore.

Quindi siamo abituati a cercare il modo per ottenere l'oggetto del nostro desiderio, non trovate?

A questo punto dentro di noi potrebbero nascere le domande “come fare, come essere, chi cercare e dove andare”, per alcuni anche “quanto costa” vista la fonte dello scritto che è un professionista della crescita personale e l'abitudine a dare spesso un valore economico a ciò che desideriamo.

Posso dire che ora siete qui, con gli occhi su queste righe, ed è questo quello che serve.

Quindi spero che continuerete.

 

Tutte queste domande non hanno una risposta che possa provenire da me, perchè si parla di come “entrare nella cabina di comando della propria vita”.

Non vi è una via identica per ognuno ed anzi direi che esiste Una via per ognuno, una nuova forma di esclusività che è stata da noi stessi preimpostata come requisito per rientrare in possesso del nostro “seggio” che simboleggia l'essere artefici del proprio destino.

Simile ad una password da inserire e che non può essere violata, fatta però di una serie di qualità interiori che vanno create, conosciute, assemblate ed usate da ognuno di noi.

“Ecco lo sapevo”, potrebbe irrompere in qualcuno, “tante chiacchiere teoriche e nulla di pratico”, si potrebbe continuare.

Non è vero? Proseguiamo con un sorriso.

 

LA MAESTRIA E' NELLA PRATICA

 

Il fatto che ripetere certe azioni ci permette di essere sempre più capaci di compierle è una esperienza di tutti.

Quindi dire che la vera maestria è nella pratica, condensa il fatto che anche l'arte di vivere è qualcosa di pratico, un'alchimia che unisce i nostri tanti aspetti nel flusso delle cose e degli eventi.

Questa maestria poi è visibile in chi la vive poiché traspare dal modo di essere del maestro, che qui è usato in maniera ampia sia per indicare colei che sa cucinare una splendida torna, una sacerdotessa ricca di saggezza, il manager di successo nelle vendite commerciali.

In questa ottica possiamo dire che una persona che ha una grande abilità nell'ascoltare le forze che si muovono dentro di sè e che interagiscono con sè, acquisisce una capacità indubbia, un sentire ed un'abilità crescente in questa dimensione della nostra esistenza.

Il risvegliarsi nel sogno, in questo caso, è direttamente collegato alla capacità di ascoltarsi ed ascoltare, osservarsi ed osservare, per individuare degli indizi che poi man mano diventano un disegno chiaro, di quanto sembra accaderci.

Il risvegliato a differenza dell'illuso, ha la specifica capacità di interagire con queste dinamiche in una maniera costruttiva e di sostegno.

Il risvegliato, in pratica, entra in una dimensione di esistenza che offre una maggiore capacità di intervento e nello stesso tempo di sperimentazione.

Divenire il Re o la Regina del proprio sogno è quindi un processo fatto di applicazione di quel sentire e quella capacità di osservazione che permettono di cogliere le sfumature, le meccaniche ed i flussi che attraversano e conducono le nostre esistenze.

Ciò, ripeto, non è per me qualcosa di similare per tutti, nel senso che ognuno percepirà le proprie personali dinamiche, seppur si possa condividere assieme una parte dell'esplorazione compiuta.

In parte questo spiega perchè chi per diverso tempo ha frequentato diversi percorsi di crescita, prima o poi se ne distanzi in parte o totalmente: questo avviene quando la condivisione non è più capace di offrire stimoli utili al singolo, che si vede lontano da ciò che gli altri trovano interessante, utile e vero.

Questo è un periodo di frequenti allontanamenti, poiché il tempo di evoluzione interiore è notevolmente accelerato: penso proprio che ve ne siate accorti.

 

LA LIBERTA' VIENE DOPO LA DIPENDENZA

 

Spesso mi trovo a parlare di libertà ma vedo che pochi sono pronti davvero ad accedere ad un livello di crescita che possa dirsi maggiormente libero.

Io amo dare stimoli e strumenti, per farvi un esempio, che sono necessariamente transitori ma che nella loro essenza abbiano l'energia della liberazione personale.

Se incontro persone che desiderano ancora imparare metodi e procedure molto rigide, chiaramente posso trasferire questo aspetto di libertà e di liberazione solo in parte poiché non è accolto in chi cerca ancora un nuovo carceriere.

In questi anni ed ancora oggi sto cercando di capire come poter alimentare al meglio questa fiamma interiore di autonomia che riesca a smuovere la situazione interiore e di esperienza della persona che incontro.

Riconosco, però, come ogni persona che incontri mi aiuta ed assieme al mio stesso sviluppo, manifesto nuove opportunità di servizio.

Ci tengo a ricordare che nessuno libera nessun altro, perchè la liberazione è un fatto personale ed auto-prodotto.

Semmai si può offrire uno stimolo affinchè si possa poi compiere il processo, ma anche questo alle volte non è fattibile.

Allora cerco di mandare dei piccoli semi di consapevolezza, anche attraverso questi scritti, perchè possano costituire una risonanza che spinge verso la propria liberazione.

Liberazione spesso è connessa alla presenza di qualcuno che impedisca l'esperienza di essere liberi ma qui non è così.

Essere liberi è una scelta personale e nessuno ci imprigiona, seppur ci sono fantasiose ricostruzioni di gigantesche strutture volte al nostro asservimento, non è lì che va cercato il nostro risveglio e la possibilità di ridivenire il Re e la Regina poiché, anzi, una lotta contro il potere degli altri ci allontana dal nostro vero potere personale.

Ciò non significa e non vuole essere un negare la possibilità di migliorare i meccanismi sociali, ma osservo che la vera soluzione esistenziale non è lì.

Questa lotta è solo un aspetto del sogno ma non permette di entrare nella cabina di comando della propria vita.

Vivere questa dipendenza da meccaniche che non sono quelle centrali però è importante poiché come la fame viene dopo un certo digiuno, così la voglia di libertà arriva dopo una certa fase di prigionia, a patto di non “morirci” dentro.

 

IL RIFIORIRE DELLE MARGHERITE

 

Amo veder fiorire le persone, amo osservarne il processo di dispiegamento al loro sole interiore.

La primavera è annunciata, nella mia abitudine, dal ripresentarsi ogni anno delle margherite che, piccole e candide, richiamano in sé il principio del sole e della vita.

Sono fiori semplici ma di una bellezza stupefacente sia per il messaggio portato che per la semplicità con la quale lo donano.

Anche in noi nascono queste margherite che fresche ci annunciano una nuova stagione interiore.

Un primavera che ha il profumo della terra umida, il calore dei primi raggi di sole, la limpidezza dell'aria rinnovata dai venti invernali.

E' questa la stagione in cui la vita ritorna e si potenzia nel suo sviluppo.

Le margherite sono spesso associate all'amore, sia per l'abitudine di “chiedere a loro” il responso per una speranza, sia perchè le passeggiate romantiche nei prati hanno loro come prime compagne.

Anche la libertà di cui parlo è associata all'amore e già altre volte ho ricordato come l'amore per noi stessi costituisca il catalizzatore per il nostro risveglio.

Permettersi di divenire il Re e la Regina della propria vita è, prima di ogni altra cosa, un atto di amore per sé stessi e con sé stessi consapevoli che solo noi possiamo autorizzarci a godere della vita.

E' una espressione di quella sacra unione, vitale e sempre in rinnovamento, tra il nostro essere umano ed il nostro essere eterno ed illimitato.

Divenire figli di noi stessi, in una nuova visione della vita, è una metafora che posso darvi come indizio di un movimento.

 

Chiudo qui, per ora, il mio contributo e sono consapevole che ognuno di voi saprà cogliere quanto di utile per sé è nascosto in queste righe.

Sarà vostra gioia farlo, sarà un incontro con voi stessi ed io gioirò della Bellezza di vedere fiorire voi, assieme a me, in questa ondata di nuova primavera.

 

Il Re e la Regina sono tornati, lunga vita ai veri Regnanti!

 

Luca Ferretti

 

www.trasformazioneconsapevole.it

 

 

trono

 

 


Ultimo aggiornamento Martedì 11 Gennaio 2011 21:50

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