inno all'umanità

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Inno all'umanità


di Luca Ferretti

www.trasformazioneconsapevole.it

 

Eccomi qui a scrivere di bellezza, poiché questa è la parola che descrive l'essere umano.

Ecco qui delle righe e dei pensieri che fluendo vogliono essere acqua fresca per gole riarse.

Eccovi qui voi stessi che spesso celate a voi stessi il vero ricordo.

 

Un tempo gli uomini impararono a lottare per migliorare la propria vita.

Un tempo gli uomini trattennero la speranza nel loro cuori, posta a guida del movimento.

Un tempo gli stessi uomini si pentirono forse delle azioni ma non del sentimento.

 

I grandi fatti, come sappiamo, sono costituiti da piccole grandi scelte individuali.

I grandi tempi, come quelli che viviamo, sono costituiti da grandi momenti dei singoli

I grandi pericoli, come quelli prospettati, sono superati da grandi azioni di ognuno di noi.

 

L'umanità è Bella ogni oltre descrizione sia di saggio che di pazzo.

L'umanità è vasta come l'oceano infinito del firmamento, dove le stesse ci ricordano chi siamo.

L'umanità è mutevole come il vento del temporale del quale non saprete indovinare lo sviluppo.

 

Oggi viene detto da grandi voci che arriverà il turbamento e tutti sembrano vederlo:

“Ecco, è qui, il terrore è arrivato ed il tempo è giunto, stridere di denti ci attende e rovina è il nostro destino!” Oh quante voci ricalcano questa, quante menti immaginano il rullare dei tamburi finali ma quanti cuori mantengono salda la speranza?

 

In tempi disperati la speranza sembra merce rara ed illusoria: come fai a sperare?

In effetti la speranza è solo pallido riflesso della sicurezza e di sicurezza ora voglio parlare.

Dalla sicurezza sorgerà un nuovo agire che, unito al profondo sentire, richiamerà il mutamento.

 

Di cosa possiamo esser sicuri nella nostra vita?

Alcuni diranno "solo della morte!" Ma io aggiungo che sicurezza possiamo porre nel mutamento.

Poiché prima dell'ultimo respiro vi saranno molte cose e prima dell'ultimo atto lo sviluppo è tutto da creare.

 

“Come fai ad avere fiducia per l'umanità?” Può essere la domanda di alcuni.

“Non vedi cosa accade, cosa fanno e cosa dicono?” Aggiungono altri.

“Certo ma c'è altro ed è ancora più vasto.” Risponde questa voce.

 

Soldati marciano su polvere intrisa del sangue di coloro che non sono più nel corpo.

Tuoni squarciano il cielo quieto ricordando il furore della distruzione.

Ma è tutto qui? Cosa rimane e cosa prospererà? Quale è il vero sviluppo delle cose?

 

In ogni epoca si raccontano storie dell'eroe che nel momento più cupo accende la luce.

La svolta, nelle storie che amiamo, giunge tempestiva così come anche la cura miracolosa.

Il colpo di scena è sempre dietro l'angolo e, seppur non previsto, cova nel cuore di tutti gli attori.

 

Amiamo la scena della vita ove sviluppiamo i nostri drammi e le nostre favole.

Esseri umani che presi da sconosciuti registi, è vero, recitano parti cruente.

Gli stessi esseri umani, però, strappato il canovaccio si immergono in ciò che sentono.

 

Siamo abituati a pensare che tutto è prevedibile e deciso, alcuni richiamano persino oscuri burattinai.

Siamo anestetizzati con l'impressione diffusa che il vero sia ciò che appare, e dimentichiamo il Cuore.

Eppure siamo gli stessi che in un impeto improvviso possiamo cambiar le sorti che appaiono decise.

 

Amati fratelli ed amate sorelle è tempo per noi di ricordare una verità.

Si pensa e si dice dando forza ad immagini che vengono trasmesse da speranze infrante.

Si pensa e si dice molto ma, come tutti sappiamo, molto è destinato a perdersi nel vento.

 

Tanti sono affascinati nella ricerca del futuro e di chi, con sfera, carta o sortilegio lo sappia scrutare.

Dall'alba dei tempi tutti hanno coltivato il sogno di poter conoscere ciò che non era ancora accaduto.

Molto onore e ricchezza è stata riconosciuta a chi pareva saper far questo.

 

Eppure tutto è imprevedibile e sappiamo come profezie e previsioni siano come voci nel vento.

Possono andare lontano e sembrare provenire da qualche dio adirato, eppure sono voci che nel vento scompariranno.

Non esiste alcuno che possa dire di possedere il proprio futuro, figuriamoci quello di un altro!

 

E' tempo che l'umanità ricordi chi davvero è l'essere umano.

E' tempo che la gente riafferri la propria indomabile ed antica forza.

E' tempo che ognuno di noi si riappropri della unica Bellezza che è nostra.

 

Amo l'umanità e scrivo per essa ricordando l'accaduto nel passato e preparandomi ad un futuro sconosciuto.

In questi tempi crescono i profeti ed il desiderio di conoscere cosa accadrà.

Eppure dentro di noi già sappiamo e già ci prepariamo, siamo pronti al colpo di scena.

 

In questo magnifico teatro nel quale vengono rappresentati drammi e commedie,

ogni giorno ci apprestiamo a recitare la nostra parte secondo copioni indovinabili,

eppure in ognuno di noi la fiamma della sorpresa è pronta a divampare, al tempo e modo giusto.

 

Alcuni possono affermare che ciò che vedono è storia già conosciuta.

Alcuni potrebbero pontificare che rimedio non esiste e che ciò che arriverà è già segnato.

Eppure in ognuno di noi la fiamma è pronta a divampare, il nuovo ad emergere.

 

Ode all'umanità che ha saputo sempre stupire: non c'è essere nell'universo che possa dire di conoscere tutto di noi.

Ode all'umanità che conosce come risorgere dalle proprie ceneri, a dispetto di qualsiasi vento che cerchi di domarle.

Ode all'umanità che in sé serba la propria Bellezza, che colpisce lo sguardo come raggio di sole estivo.

 

Davvero si può dire che la forza di ciò che siamo è indomabile nonostante i tanti tentativi.

Un tempo furono mezzi che ora appaiono rudimentali per gestire l'indomabile.

Ma come un tempo ora, quello che viene tentato si dissolve contro un potere più vasto.

 

Possiamo sentirci imprigionati alle volte, ma quello è il miglior segnale di non esserlo ancora del tutto.

Possiamo sentirci stanchi altre volte, ma quello è il segnale che non siamo ancora morti.

Possiamo facilmente ricordare quando, dati per spacciati, abbiamo saputo stupire.

 

La forza dell'umanità è indomabile poiché risiede nelle piccole cose che sono indelebili.

Alcuni potrebbero dire: “pazzo, non vedi cosa accade? Non vedi cosa fanno?”

Ed io rispondo: “vedo ciò che fanno e vedo ciò che è stato fatto.”

 

La forza dell'umanità ha il viso di donna, il sorriso di mamma, il calore dell'abbraccio.

La certezza del cambiamento è nella sicurezza che accompagna lo sguardo rivolto al nascituro.

La progressione del nuovo è dettata e ritmata dalla voce degli infanti.

 

Molti guardano i soldati, io guardo i figli.

Molti contano i morti, io conto le nascite.

Molti declamano la sfortuna, io ricordo la voglia di vivere.

 

Se è pur vero che alcuni diventano soldati, è altrettanto vero che tutti sono stati figli.

Se è pur vero che molti lasciano questa vita, è altrettanto vero che tanti si affacciano ad essa.

Se è pur vero che molti giudicano sfortuna, è altrettanto vero che altri chiamano il diritto di esistere.

 

Dentro di me sorge la voce che ora vi giunge.

In tempo oscuro quando la notte sembra avvolgere tutto ciò che amate,

ricordate l'albeggiare che attende le vostre presenti ore: dove si fa più cupo sta per arrivare il chiarore.

 

L'umanità ha portato il suo scrigno di gioia attraverso i millenni.

Anche nei tempi più cupi si è sempre potuto sentire un riso seppur soffocato.

L'umanità è indomabile ed indistruttibile, in questa certezza potrete avanzare.

 

Amate l'umanità con le sue luci e le sue ombre.

Amate voi stessi con i vostri difetti ed i vostri pregi.

Amate ciò che siete con le vostre forze e le vostre debolezze.

 

Quando il tempo si fa oscuro e la disperazione incombe ricordate ciò che è stato come esempio.

Alcuni potranno spezzarsi, altri potranno disperarsi ma certamente molti rimarranno.

Rimarranno nella forza di sapere che la marea passerà e di nuovo il fiore tornerà a sbocciare.

 

Il regista e lo sceneggiatore pensano di conoscere lo sviluppo della trama.

L'attore per molto tempo può seguire il flusso delle battute come un ramo nel fiume

ma irrompe al momento giusto il cambiamento che lo stupore desterà in tutti.

 

Il cambiamento sei tu che puoi portarlo con te.

Il colpo di scena spetta a te rappresentarlo in questa sceneggiatura.

Amati come io ti amo, quale portatore di quel momento che nessuno può prevedere.

 

Non vi è destino dell'umanità sino a che l'ultimo uomo o donna esisteranno.

Non vi è ultimo atto sino a che la polvere ed il vento non avranno dimenticato chi siamo.

Non vi è fine sino a che tu che leggi continuerai a vivere.

 

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