| riconoscersi e rilasciare ciò che non è proprio |
|
|
|
|
RI-CONOSCERSI E RILASCIARE SCHEMI MENTALI ED EMOZIONALI CHE LIMITANO LA VOSTRA VITA
il mio aiuto per chi voglia accelerare il proprio processo di crescita SI PUO' CREARE UNA VITA SODDISFACENTE SENZA CONOSCERSI?
Ci conosciamo davvero? Noi spesso pensiamo che determinate reazioni, comportamenti abitudini siano espressione di noi. Spesso ci giustifichiamo dicendoci che “alla fine bisogna essere sé stessi” ed indulgiamo in comportamenti che provocano dolore a noi ed a chi ci circonda. Il grande limite di questo approccio può risiedere nella mancanza di una vera conoscenza di sé stessi, di come funzioni interiormente l'essere umano e continuare ad alimentare una falsa percezione di sè. In questo senso si vive ritenendo che ciò che si sente dentro di sé, che appare nella propria mente o si manifesta attraverso le proprie emozioni, sia l'indicazione vera ma è oramai esperienza di coloro che abbiano approfondito nella pratica cosa siano le dinamiche interiori, che esistono molti livelli di ascolto. Alcune delle domande da porci potrebbero essere: stiamo ascoltando una falsa parte di noi? Stiamo ascoltando una parte della mente che ha assunto una forma derivante dagli insegnamenti ricevuti? Quanto gli stimoli ambientali pesano ancora in noi impedendo di cambiare ed anzi alimentando la convinzione che noi siamo in un certo modo? Stiamo vivendo una illusione o stiamo sperimentando davvero noi stessi? Questo tipo di analisi non è agevole e rispondere alle precedenti domande può non essere semplice perchè, vivendo in un sistema personale illusorio di credenze su sé stessi, necessariamente risponderemo in sintonia con il sistema che si è accolto. Risponderemo definendoci in base alla maschera illusoria che abbiamo creato nel tempo, anche inconsapevolmente. Non è una maschera esteriore, per gestire i rapporti con le altre persone, ma è una maschera interiore che impedisce di vederci “per ciò che siamo”.
L'esempio che può aiutare a comprendere gli effetti di queste maschere interiori è immaginare che una ipotetica aquila sia vissuta tutta la sua vita con i polli. Se ciò accadesse, l'aquilotto potrebbe credere di essere un pollo sino a che i segnali molto forti, che provengono dalla sua vera natura biologica, non facciano individuare delle differenze palesi. Potrebbe così iniziare a cercare di esprimere la sua natura e liberarsi dal condizionamento. Ora l'essere umano però non è un'aquila e le pulsioni interiori sono molto più integrate. Non abbiamo penne e becco che ci indichino il volo e la caccia e quindi può risultare molto più difficile il riconoscersi come “aquila”. Inoltre possiamo aver “disattivato” e silenziato molte spinte interiori a manifestare ciò che siamo, un esempio potrebbe essere una spinta a creare arte che viene azzittita e non seguita per vivere una vita basata su diverse attività ritenute maggiormente capaci di sostenerci. Per l'essere umano quindi risulta molto più difficile comprendere ciò che davvero fa parte della sua natura più profonda da quanto invece siano espressione delle stratificazioni acquisite dall'ambiente, dall'educazione, dal sistema di credenze accolto, ecc... Il campanello d'allarme che può suonare nella nostra esistenza e che può aiutarci potrebbe essere l'insoddisfazione della vita che conduciamo, una malattia fisica che esprime un disagio accumulato, degli accadimenti della vita che ci portano a riflettere.
Il processo di riconoscimento di ciò che è noi da ciò che non è noi, non opera solo sul piano mentale-concettuale ma investe tutti gli ambiti della nostra esistenza: emozioni, comportamenti, rapporti, abitudini, strategie, obiettivi che si desiderano raggiungere, ecc..
Un esempio di un “obiettivo acquisito” è quello di una persona che per qualche motivo pensa di voler divenire un bravo avvocato. In questo caso questo desiderio sembra essere il proprio ma in realtà è il risultato di una programmazione della famiglia e del collettivo (programmazione avvenuta anche non con la volontà di nuocere alla persona ma forse anche con l'intento di aiutarlo). Quindi questa persona per raggiungere questo obiettivo apprende tecniche e strategie di sviluppo personale (es. riprogrammazioni mentali, strategie per ottenere il successo, sistemi auto-motivazionali, sistemi di apprendimento veloce, ecc...) e compie il suo percorso divenendo, infine, quello che aveva desiderato. Quando vive questa professione, l'avvocatura, però si accorge che non è felice e che anzi non ha entusiasmo. Questo è un segnale che quell'obiettivo non era espressione della sua vera natura.
Ciò per far capire che una vera scoperta di ciò che si è, al di là di tutti i limiti mentali ed emozionali acquisiti, è il centro e la fonte di un valido processo di trasformazione. Trasformarsi in chi e cosa? In questo senso la trasformazione consapevole è intesa come il ritrovare la propria vera natura originaria, liberarsi da tutto ciò che “non è nostro” e procedere verso la piena soddisfazione e realizzazione nella pratica della risposta alla grande domanda: chi sono io? La forma che si è creata sino a quel momento è “una forma” espressione di influenze esterne che sono state accolte come proprie. Nel processo di trasformazione si opera un rilascio di ciò che non è proprio e nel contempo vivere la propria vera natura cambiando la propria forma in sintonia.
Il mio supporto può essere importante per coloro che vogliono apprendere un sistema efficace di osservazione e cambiamento personale da integrare nella vita quotidiana. Già durante il lavoro condiviso i partecipanti avranno un supporto nel rilascio di alcuni meccanismi mentali ed emozionali che non sono più utili ma soprattutto potranno acquisire un modo e strumenti che siano di autonomia e libertà.
PROPOSTA DI COMPRENSIONE DEL SE' E RILASCIO DELLE ILLUSIONI MENTALI ED EMOZIONALI: ELEMENTI
La condivisione che porta ad individuare i propri aspetti limitanti necessariamente conduce ad un' analisi degli accadimenti della propria vita e nelle proprie relazioni. Per questo motivo si suggerisce di vivere questo processo senza conoscenti e possibilmente in incontri individuali. Il sistema si può apprendere però anche in gruppo ma è chiaro che le dinamiche che si instaureranno saranno adeguate alla situazione.
INCONTRI INDIVIDUALI: DURATA 3 ORE , COSTO 150 EURO INCONTRI DI GRUPPO: DURATA 1 GIORNATA (7 ORE), COSTO 150 EURO
|









