evolvere oltre la crisi PDF Stampa E-mail

LA CRESCITA PERSONALE COME ESPLORAZIONE DI SE': SUPERARE LE CRISI E RAGGIUNGERE NUOVI TRAGUARDI

 

La nostra vita è una grande esplorazione di noi stessi: attraverso le esperienze che viviamo ci conosciamo nei nostri tanti aspetti.

 

Molti atteggiamenti, pensieri, sentimenti sono stati però acquisiti dall'ambiente e dagli altri e quindi non è sempre facile saper distinguere quando si esprime la propria reale natura o quanto, invece, si risponde a ciò che accade attraverso le maschere che ci si è costruiti per i tanti motivi che tutti conosciamo: piacere agli altri, essere riconosciuti ed apprezzati, abitudini, traumi, condizionamenti acquisiti, credenze religiose, credenze ideologiche, ecc...

Potrebbe essere una buona prima indicazione il percepire come un certo comportamento che assumiamo “ci fa stare”, come ci sentiamo interiormente: se siamo insoddisfatti ad esempio vi è una grande probabilità che sul piano delle aspettative e su quello delle azioni e dei pensieri che si nutrono ci possa essere qualcosa di non autentico.

 

LA “CRISI”

Procediamo nella nostra vita, quindi, sperimentando le nostre reazioni a quanto ci accade.

Di solito per periodi anche lunghi tutto sembra “reggere” e gli ambiti nei quali viviamo sembrano anche darci soddisfazione ma, immancabilmente, subentra una qualche “crisi” personale o dell'ambiente che viviamo che ci riporta a riconsiderare tutto ciò che sembrava solido.

Questi momenti, che possono essere anche molto lunghi, ci portano ad osservare ed osservarci in maniera diversa ed operare dei cambiamenti anche radicali.

E' un passaggio molto delicato dove giochiamo la nostra possibilità di riacquistare la nostra Libertà.

 

Un pensiero che condivido è “non c'è miglior schiavo di colui che crede di essere libero” poiché siamo noi stessi i nostri migliori carcerieri: se crediamo che un dato comportamento non sia accettabile ( a causa dell'educazione ricevuta in famiglia, dell'imprinting subito nell'infanzia, degli insegnamenti trasmessi nel corso della nostra vita, delle critiche ricevute e date, ecc...) ciò costituirà una formidabile barriera allo sperimentare determinati aspetti della nostra vita e di noi stessi.

Ciò in alcuni casi è importante e vantaggioso ma, in molti altri casi, sembra che lo sia ma è una falsa credenza ed un limite indotto da ciò che ci circonda.

Arriviamo persino a “negare noi stessi”, insistendo nel ripetere comportamenti per noi non armonici e che non sono espressione del nostro vero Essere.

 

Il sistema collettivo fondandosi su presupposti errati genera, poi, “precetti e regole” che mirano a far raggiungere un certo equilibrio che per ognuno, però, potrebbe essere molto dannoso.

Queste regole spesso ostacolano i cambiamenti poiché gli equilibri sociali si basano sulla prevedibilità dei comportamenti e, quindi, gli innovatori di sé e della società incontrano ostacoli molto grandi negli altri e nelle imposizioni esistenti.

 

Nei momenti di crisi però tutto diventa più fluido: superate le fasi di difficoltà emozionale arriviamo spesso a porci in un atteggiamento volto a “riconoscerci” e “guardarci” per ciò che siamo veramente e permetterci di superare queste regole.

E' in questa fase che possiamo cogliere l'opportunità di attraversare i filtri che abbiamo accumulato attorno a noi stessi per immergerci nella nostra natura più vera.

In queste occasioni, se colte, possiamo davvero smantellare molti limiti e credenze, liberandoci da alcuni elementi che impediscono di essere soddisfatti di noi stessi e della nostra vita.

 

In questo passaggio può essere utile usufruire degli stimoli che altre persone possono offrire, come nel mio caso, se sentite in sintonia con il processo che si sta vivendo.

Molto, difatti, può essere accelerato e facilitato grazie allo stimolo di coloro che hanno già compiuto un passaggio simile e che hanno la capacità di entrare in connessione con la vera natura degli altri, per farla riconoscere a chi può trovarsi in un momento di confusione ed incertezza.

E' importante che esista questo riconoscimento reciproco poiché creare una cooperazione libera ed equilibrata, in un momenti di forte cambiamento, è una scelta vantaggiosa in termini di osservazione più ampia della realtà che si vive.

Non serve aggiungere altri schemi e filtri ma liberarsi di quelli che non servono più.

 

L'apparente caos che si vive, dopo questo processo interiore, mostra il suo vero volto di “contenitore delle possibilità” e tutto può assumere una fisionomia più chiara offrendoci l'opportunità di operare scelte nuove.

 

ANDARE OLTRE: MIGLIORARSI AL DI LA' DEI LIMITI

 

Può accadere che nella nostra vita di vivere momenti nei quali appare non possibile od agevole cambiare al fine di sperimentare risultati migliori nelle nostre esperienze: lavorative, familiari, nei rapporti, personali, ecc...

Non è quindi una crisi dettata dall'insoddisfazione in sé ma nella difficoltà di compiere un passaggio di miglioramento ulteriore.

Anche questo, per alcuni, può essere considerato un momento di “crisi” se intendiamo con questa espressione il fatto che quello che si era costruito sino a quel momento appare aver “dato tutto” e non poter essere portato ad una fase successiva che sia maggiormente produttiva, efficiente, equilibrata, soddisfacente di nuovi bisogni e necessità che si sono nel frattempo manifestate.

E' il classico esempio dell'atleta che voglia superare una certa espressione nel proprio sport per andare oltre il limite sino ad ora raggiunto.

In questo caso il processo di auto-osservazione e ricerca e parimenti profondo come nel caso di una crisi esistenziale dettata dall'insoddisfazione di ciò che si vive.

La radice, in definitiva, può essere molto simile seppur vissuta in ambiti differenti.

Anche qui il processo di auto-riconoscimento diviene fondamentale perchè permette di accedere a potenziali non conosciuti che, confluendo nel processo già sperimentato, può andare a rinnovare ciò che si vive per portarlo ad un livello di soddisfazione migliore e, nel caso dell'atleta, superare il limite che prima si era percepito.

In questo caso l'opera di stimolo che offro può agevolare un ampliamento di quanto si conosca di sé e dell'esperienza che si sta vivendo affinchè tali nuove informazioni e punti di vista possano contribuire al raggiungimento di un miglior approccio a quell'esperienza, liberando energie prima imbrigliate ed alleggerendosi di aspetti che possono esser diventati, nel tempo, ostacoli.

Non si finirà mai di perfezionare ed accrescere la manifestazione delle proprie qualità ed in alcuni momenti può essere determinante usufruire di uno stimolo da parte di persone che abbiano una visione diversa da quella sino a quel momento accolta: non per “farla propria” semplicemente, poiché questo costituirebbe un acquisizione di uno schema che potrebbe essere non adeguato ma, bensì, per ricevere quella spinta che permetterà di trovare “la propria visione ampliata ed aggiornata”.

Visione, questa, di sé stessi e delle proprie qualità nonché di come ognuno di noi possa interagire in maniera migliore nella realtà che ci troviamo a vivere.

 

IL PUZZLE

 

Il processo di auto-riconoscimento può essere assimilato alla ricerca delle tessere di un puzzle che man mano arrivano ad “incastrarsi”: se immaginate una vostra foto, ogni esperienza può essere considerata un modo per “vedere una tessera” e conoscerla.

Partiamo, quindi, da una situazione non completa e spesso caotica ma che nei vari passaggi diviene sempre più chiara.

Non si può sapere come sarà il flusso per ognuno di noi a priori ma certo è che attraverso vari momenti di conoscenza, vissuti attraverso l'esperienza personale, si aprono potenziali inimmaginabili che possono portare a guardare noi stessi e ciò che viviamo in un modo completamente nuovo e rinnovato.

A ritrovare tutte le tessere e mettere assieme la manifestazione di chi siamo realmente.

 

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